Sicurezza
Il Giro si ricorda della Toscana omaggio ad Alfredo Martini
Dopo un anno di “vuoto”, la corsa rosa tornerà nella regione del ciclismo una tappa per i 100 anni dalla nascita dell’ex ct, passaggio da Firenze per Dante
Torino capitale 2021 dello sport italiano e non solo. Oltre alla Final Four della Nations League di calcio e alle Atp Finals di tennis, la città della Mole quasi certamente ospiterà la Grande Partenza del prossimo Giro d’Italia di ciclismo. Sabato 8 maggio si dovrebbe disputare infatti la prima tappa con partenza e arrivo nel capoluogo piemontese, che fu sede l’ultima volta della frazione di apertura nel 2011, per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Anche la seconda tappa sarà piemontese e dovrebbe partire ancora da Torino per raggiungere Verbania in onore di Filippo Ganna, iridato a cronometro 2020 e vincitore di 4 tappe nell’ultima Corsa Rosa. La prima Capitale d’Italia avrebbe dunque battuto la concorrenza di molte altre città quale sede di apertura del prossimo Giro.
In particolare si erano candidate anche Sicilia (come quest’anno), Calabria, Puglia e Sardegna, ma Torino e il Piemonte avrebbero sbaragliato la concorrenza. Il condizionale è ancora d’obbligo ma pare legato solo all’emergenza Covid: se però la pandemia sarà finalmente arginata, Torino è sicuramente in pole position per il via della Corsa Rosa 2021.
Tante sono poi le indiscrezioni sul percorso. In Piemonte si era parlato anche del Colle Fauniera, salita del Cuneese cara a Pantani al quale è dedicata una scultura proprio in vetta.
Ma è difficile a questo punto che una montagna tanto severa venga proposta già nelle prime tappe. Più probabile che il Giro scenda poi lungo la costa tirrenica, completamente esclusa dal percorso 2020, con ampio risalto in Toscana anche per ricordare l’ex ct storico Alfredo Martini a 100 anni dalla nascita, con probabile passaggio da Firenze per l’omaggio a Dante.
Il Giro si allungherebbe poi fino alla Campania per risalire lungo la dorsale appenninica fino alle Alpi Orientali. Dove è previsto l’atteso ritorno del Monte Zoncolan, il Kaiser del Friuli, sul quale nel 2018 Froome cominciò la grande rimonta coronata poi sul Colle delle Finestre. Quasi certo inoltre uno sconfinamento dal Collio verso la Slovenia, anche per cercare di convincere i due beniamini di quel Paese, cioè Roglic (1° nell’ultima Vuelta) e Pogacar (a segno nel Tour) a venire a correre in Italia. È molto probabile che al prossimo Giro tornino anche le Tre Cime di Lavaredo, uno dei gioielli delle Dolomiti, scalate l’ultima volta nel 2013, quando furono teatro della cavalcata solitaria sotto la neve di Vincenzo Nibali, poi vincitore di quel Giro. Come sede finale della Corsa Rosa 2021, domenica 30 maggio, era forte la candidatura di Gorizia, ma pare averla spuntata ancora una volta l’Arena di Verona, come nel 2019 con il trionfo dell’ecuadoriano Richard Carapaz.
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