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Finals, Zverev spera ancora Allarme sull’Open australiano

Vezio Trifoni
Finals, Zverev spera ancora Allarme sull’Open australiano

Il tedesco batte Schwartzmann e si rilancia per un posto nelle semifinali Problemi a Melbourne per l’arrivo dei giocatori che dovrebbero fare la quarantena

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Alexander Zverev rialza la testa alle Nitto ATP Finals (5.700.000 dollari di montepremi), che per il dodicesimo anno di fila si disputano alla “O2 Arena” di Londra prima di passare il testimone a Torino. Un’edizione del cinquantenario, sottolineata dai nomi assegnati ai due gruppi, giocata senza pubblico a causa della pandemia. Nella seconda giornata del “Group Tokyo 1970” il tedesco, numero 7 del ranking mondiale e 5 del seeding, campione nell’edizione di due anni fa (ed ancora tra i migliori quattro lo scorso anno), si è lasciato alle spalle il passo falso contro Daniil Medvedev e si è imposto 63 46 63, in due ore e 11 minuti di gioco, sull’argentino Diego Schwartzman, numero 9 ATP ed ottava testa di serie, uno dei due debuttanti di questa edizione. Il 23enne di Amburgo si giocherà dunque le sue chance di qualificazione nel match di venerdì contro il numero 1 del mondo Novak Djokovic, mentre il sudamericano incassa la seconda sconfitta in altrettante partite e dice praticamente addio alle speranze di qualificazione. I primi due set vengono risolti da un break conquistato da chi ha vinto poi il set. Nella frazione decisiva Zverev ritrova attenzione e focus giusti, strappando la battuta all’avversario nel quinto game, interpretato in modo impeccabile, tanto da ricevere i complimenti dello stesso “El Peque” dopo il punto che sancisce il break, confermato subito dopo salendo il 4-2. Con il decimo ace Zverev sale 5-3 ed è attento a sfruttare un paio di errori del sudamericano per chiudere subito il discorso al primo match-point. “Avevo di fronte un avversario complicato - il commento a caldo di “Sascha”.- che merita di essere a questo Masters e quindi sono soddisfatto di aver vinto la partita. Penso di aver avuto il giusto atteggiamento, del resto per me dopo il successo del 2018 alle ATP Finals è quasi un obbligo dover vincere ogni partita qui a Londra. A Parigi avevo accusato un piccolo problema fisico e avevo perso il ritmo, fin dall’inizio ho detto che qui punto a migliorare partita dopo partita il mio rendimento e in questo caso ci sono riuscito. Non vedo l’ora di sfidare Djokovic venerdì: sarà un match molto complicato, lo so bene, ma al tempo stesso assai stimolante e mi auguro di poter esprimermi ancora meglio di oggi». Intanto il semaforo verde 2021 del tennis internazionale potrebbe accendersi in ritardo. Nelle ultime ore dall'Australia arrivano i primi dubbi sulla possibilità che si possa ripartire regolarmente nonostante la situazione Coronavirus nel mondo non accenni a migliorare. L'Atp in una nota inviata ai giocatori ha avvertito che nelle ultime 24 ore sono emerse «alcune nuove difficoltà rispetto alle date previste di arrivo per i tennisti e i membri del loro staff. L’idea era quella di creare una bolla di 500 giocatoricon quarantena di 14 giorni,, ma un eventuale ritardo potrebbe mettere a rischio l' organizzazione. —

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