Se telefonando... Quando la tattica arriva dall’etere
Non solo Mancio-Vialli-Evani: dal collaboratore in tribuna di Garcia allo streaming di Mihajlovic fino a Mourinho nascosto tra i panni sporchi...
«Sei tu Mancio?». Linea bollente, tra Roma e la panchina di Reggio Emilia: Mancini dispone, Evani concretizza. E’ l’ultima frontiera della “tattica a distanza”, esercizio purtroppo molto diffuso in epoca Covid, dove il virus colpisce anche gli allenatori.
La linea bollente tra i ct e i suoi collaboratori è l’ultimo episodio di una saga fatta di curiosità e di sotterfugi che non sono quasi mai sfuggiti però all’occhio della giustizia sportiva. Come quello di Rudi Garcia che nel 2014, quando occupava la panchina della Roma, venne sanzionato dal giudice con una multa di 122 mila euro per essersi messo in contatto (nella partita contro il Livorno allo stadio Picchi) via telefono con l'assistente Frederic Bompard, incaricato di guardare la partita dalla tribuna per avere una visione migliore.
Il telefono come necessità, come mezzo per stare “dentro” la squadra anche se, per motivi vari, ne sei fuori. Come il caso di Elio Di Leo, il “tattico” di Sinisa Mihajlovic che lo ha sostituito sulla panchina del Bologna durante la degenza del tecnico serbo in ospedale. Un Mihajlovic trasmesso urbi et orbi, in viva voce, ai giocatori durante l’intervallo. «Una volta a Brescia - racconta Di Leo - lo mettemmo in viva voce: eravamo sotto 3-1 e lui era davvero arrabbiato: “Mettiamo subito una punta e non mi frega se prendiamo altri due gol, ne facciamo uno in più”, disse. E vincemmo 4–3». Nella scorsa stagione, alla prima di campionato, Maurizio Sarri fu costretto a disertare Parma-Juventus a causa della polmonite: il tecnico di Figline affidò l’auricolare e il compito di diffondere le proprie indicazioni allo statistico e specialista del fitness Marco Ianni, che lo aveva seguito anche al Chelsea.
Fittissime le comunicazioni via etere anche tra Gian Piero Gasperini e Tullio Gritti, grande bomber di provincia anni 70 e 80 e oggi suo secondo al’Atalanta. Domenica prossima contro il Napoli la panchina del Milan, vista la positività al Covid di Stefano Pioli, sarà affidata a Giacomo Murelli, classe 1964, un discreto passato da calciatore con Avellino, Parma, Tarano, Bologna, Brescello, Crociati Noceto, Colorno e Suzzara.
Infine Josè Mourinho. Lui telefonate più o meno lecite ai collaboratori non ne hai mai fatte, ma altri “colpi di mano” si. . Da tecnico del Chelsea per due volte ha utilizzato i bidoni della biancheria dei giocatori per mimetizzarsi e incontrare i suoi nonostante la squalifica: una volta, in Champions contro il Bayern, si nascose in un cesto della biancheria e fu trasportato fino allo spogliatoio: da lì riuscì ad impartire le sue indicazioni con il cellulare o con foglietti di carta. —
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