Sicurezza
Prandelli oltre l’ombra di Sarri «Tra 2 mesi mi diranno di restare»
Il tecnico viola: se i ragazzi daranno tutto, Firenze lo apprezzerà
IL PERSONAGGIO
BRUNELLA CIULLINI
Scherza ma non troppo Cesare Prandelli quando gli chiedono cosa ne pensa di un futuro in Fiorentina con Maurizio Sarri allenatore. «Mi sembra fantacalcio. Fin da subito - spiega nel corso di 'Radio anch'io sport' - ho detto alla società che non avevo pretese se non poter dimostrare il mio valore per Firenze e per questa squadra. Tanto da essere pronto a firmare in bianco. Però - sorride - al direttore Barone ho aggiunto che fra due o tre mesi saranno loro a chiamarmi per dirmi di restare...». Dunque il tecnico di Orzinuovi appena subentrato a Iachini e già al timone della Fiorentina dal 2005 al 2010 con grandi risultati è motivatissimo e convinto di poter vincere questa sfida difficile ma al contempo assai stimolante. «Non è facile bissare l'esperienza terminata 10 anni fa però sono sicuro di poter fare bene, questa Fiorentina ha un gruppo importante e interessante, è presto per fissare degli obiettivi, adesso bisogna lavorare per crescere a livello di squadra e mentalità, però sono fiducioso». In questi primi giorni come è stato chiaro con i dirigenti altrettanto lo è stato con i giocatori: «Parlando con loro ho evidenziato che hanno un allenatore tifoso, che conosce a fondo questa piazza. Se loro daranno tutto Firenze li applaudirà sempre». Un carezza per Ribéry («Un campione così non può essere frenato da troppe responsabilità, in fase offensiva può giocare dappertutto»), una parola di incoraggiamento ma anche di pungolo verso i tre giovani attaccanti viola: «Hanno molte qualità ma non devono sentirsi arrivati né perdere l'entusiasmo: con i 5 cambi giocheranno tutti». Chiusura con un pensiero da ex ct vicecampione d'Europa nel 2012 per questa Nazionale che vince e diverte anche nelle difficoltà: «Mancini sta svolgendo un grande lavoro, contro la Polonia mancavano 20 giocatori eppure sono arrivati i tre punti, con Viscidi responsabile del settore giovanile della Nazionale sono emersi tanti giovani e il nostro calcio sta crescendo togliendosi di dosso l'etichetta di difensivista. La querelle dei club? Le nazionali vanno sempre salvaguardate, magari si potrebbe dedicare solo ad esse due mesi velocizzando il campionato». Oggi per la Fiorentina ripresa e tamponi e da domani uscita dalla 'bolla', ansia per Caceres in ritiro con la nazionale uruguaiana dove è stato riscontrato un caso di positività: l'esterno difensivo viola è già stato contagiato. —
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