Il dolore
Basket, ecco le mascherine per allenarsi e giocare «Non creano problemi»
VENEZIA
Una nuova alba per gli sport da contatto nell'era Covid. E' la speranza con cui la Reyer Venezia, vincitrice di due degli ultimi tre scudetti e attuale detentrice della Coppa Italia di basket, sta testando negli ultimi allenamenti le mascherine 'Sherpa'. "Le prime valutazioni dei nostri atleti - spiega il presidente Federico Casarin - non sono affatto negative. Anzi». «Chappell - aggiunge il coach Walter De Raffaele - l'ha indossata domenica per tutta la seduta individuale senza riscontrare particolari disagi o problemi». Era maggio quando il presidente Fip Gianni Petrucci annunciò di aver commissionato al Politecnico di Torino lo studio di una mascherina specifica che potesse essere indossata dai giocatori, consentendo loro di respirare e giocare. Ora, a distanza di pochi mesi, ecco il prodotto pilota. «Stiamo facendo da apripista - spiega De Raffaele, coach di origini livornesi - le utilizziamo negli allenamenti delle prime squadre maschili e femminili per dare poi dei feedback pratici su dati oggettivi. Ad esempio se la mascherina possa compromettere la capacità anaerobica, se possa determinare un surriscaldamento eccessivo, se possa limitare troppo la visuale. Ecco, forse farla trasparente potrebbe aiutare a non perdere lo sguardo verso il basso, sulla palla».
Queste mascherine, va specificato, molto difficilmente saranno mai utilizzate durante le gare, come sottolinea Casarin, ma potrebbero diventare una soluzione per permettere ai settori giovanili e alle minors «di ricominciare l'attività in sicurezza». E potrebbero essere adattate agli altri sport. «Loro - rimarca il presidente della Reyer - non hanno la possibilità di essere monitorati costantemente, non hanno modo di spendere cifre importanti per fare tamponi e test molecolari continui e questo prodotto potrebbe essere un'alternativa in attesa di tempi migliori». —
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