Gioco
Silvano Mencacci e quel tiro micidiale Fu la bestia nera del grande Dino Zoff: soltanto lui riuscì a segnargli quattro gol
Massimo guidi
Silvano Mencacci può vantare un singolare record: è l’unico calciatore al mondo che ha mandato quattro volte il pallone alle spalle di Dino Zoff, tutti nella stessa partita. L’appuntamento con la storia per il centravanti viareggino è datato 10 novembre 1963. Scenario il comunale di Ferrara dove si fronteggiano Spal e Mantova. Nell’undici mantovano ci giocano Gigi Simoni e Karl Heinz Schnellinger futuro difensore del grande Milan di Rocco oltre che autore del gol dell’1-1 nella mitica Italia-Germania 4-3 di Mexico 1970. In porta Dino Zoff arrivato proprio in estate dall’Udinese con la quale aveva esordito in serie A due anni prima dopo essersi messo in luce alla Coppa Carnevale del 1961. Siamo alla settima giornata e gli estensi fino a quel momento non hanno ancora vinto ed occupano l’ultimo posto della classifica. Ma a togliere lo zero dalla casella dei successi della squadra cara al presidentissimo Paolo Mazza ci pensa proprio Mencacci che contribuisce al rotondo successo degli estensi (5-2) segnando appunto quattro reti, la prima dopo una manciata di secondi. Un record che nonostante la lunga carriera di Zoff nessuno riuscirà a togliere al giocatore viareggino approdato in Emilia nell’estate del 1958, quando non aveva ancora compiuto 20 anni, prelevato dalla Massese (in serie D) dove aveva segnato gol a grappoli. Il tempo dell’esordio contro il Milan a San Siro poi il passaggio al Prato in serie C, a farsi le ossa come si diceva un tempo, dove Mencacci conferma le sue doti di fromboliere segnando 20 reti in 34 partite e contribuendo alla promozione in serie B dei lanieri. Ancora una stagione col Prato tra i cadetti poi nell’estate del 1961 il ritorno alla Spal con la quale Mencacci disputa la sua migliore stagione nella massima serie impreziosita da dieci reti, una delle quali (11 febbraio 1962) di testa, la specialità della casa, che regala agli estensi la vittoria sull’Inter di Suarez, Corso e Picchi.
Un altro gol per certi versi storico perché quella vittoria è l’ultima, finora, della Spal nei confronti diretti contro la Beneamata. Chiude la carriera alla soglia dei trenta anni, dopo una stagione nel Venezia, causa problemi alle ginocchia. Torna nella sua Viareggio e per qualche anno continuerà a tirare calci al pallone tra i dilettanti nel Lido di Camaiore allenato da Vinicio Magrini che grazie ai suoi gol nel 1972 vince uno storico campionato di Seconda Categoria. —
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