Gioco
Turchia, sulla pista-saponetta spunta il figlio del miliardario
Tracciato bagnato e insidioso, in pole a sorpresa Stroll davanti a Verstappen Hamilton sesto, ma oggi può vincere il titolo. Disastro Ferrari: lontanissime
ISTANBUL
La pioggia e l'infido asfalto del circuito di Istanbul hanno fatto un bel regalo al canadese Lance Stroll, che a poco più di 22 anni ha conquistato la prima pole position in carriera. Al termine di una movimentata sessione di qualifiche del Gp della Turchia, le prime due file sono occupate dalla Racing Point, prima e terza con Sergio Perez, e dalle Red Bull, con Max Verstappen secondo e Alex Albon quarto. Solo sesto, a fianco di Alex Ricciardo (Renault), il leader del mondiale Lewis Hamilton, con la Mercedes che manca così l'obiettivo-record di conquistare tutte le pole di una stagione. Male le Ferrari, fermatesi alla Q2, con Sebastian Vettel dodicesimo e Charles Leclerc quattordicesimo nei tempi. Il monegasco guadagna una posizione in griglia grazie ad una penalità inflitta a Carlos Sainz con la McLaren. Stroll, figlio del miliardario proprietario del team, ha confermato di avere una marcia in più quando la pista è difficile. «Ce l'ho nelle ossa, credo. A casa, sono cresciuto guidando sul ghiaccio nel nostro parcheggio con molte derapate e scivoloni senza molta aderenza, ha commentato il canadese, che ha superato indenne anche una investigazione dei commissari per un presunto mancato rispetto di bandiera gialla che avrebbe potuto far svanire il suo sogno. Il pilota della Racing Point ha così beffato un Verstappen che nelle libere aveva messo in riga tutti e anche Hamilton, il quale resta sempre il miglior pilota del circus e non ha forzato, puntando oggi a diventare campione del mondo per la settima volta, eguagliando il primato di Michael Schumacher. Il suo unico ipotetico rivale, Valtteri Bottas, ha fatto il nono tempo, inserendosi tra le Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, ottavo, e Antonio Giovinazzi, i quali hanno sfruttato al meglio le condizioni difficili della pista, al contrario delle Rosse. Rispetto alle prove libere, sia Leclerc sia Vettel hanno avuto molta difficoltà anche solo a tenere in pista la monoposto, con le gomme mai alla giusta temperatura. Che le cose sarebbero state complicate si è capito già nella Q1, quando un acquazzone ha costretto a sospendere la sessione per quasi 45' dato che era impossibile guidare. Nella Q2, le Ferrari non sono riuscite a risollevarsi e domani affronteranno una gara molto dura, anche se le condizioni meteo dovrebbero essere più favorevoli. «Con la pioggia per noi è difficile, è complicato portare in temperatura le gomme - ha spiegato Vettel -. Il nostro ritmo domani sarà migliore rispetto a oggi, vediamo in gara come ci comporteremo». «Non ho spiegazioni, non capisco cosa sia successo. Stamattina pioveva ed ero molto fiducioso - ha dichiarato Leclerc - In qualifica non so cosa sia successo, ma era un disastro. Non riuscivo a rimanere sulla pista, prendevamo sei secondi mentre stamattina eravamo pari alla Red Bull. Dobbiamo lavorare e capire perché con la pioggia e con le gomme da bagnato estremo facciamo fatica». Pur con un risultato nettamente migliore, anche Hamilton ha pagato dazio ella condizioni 'estreme'. «È stato orribile ed era come guidare sul ghiaccio - ha detto - alcuni sono riusciti a far entrare in temperatura le gomme meglio di noi, io ho fatto del mio meglio. Non mi sono girato e non ho fatto un errore». —
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