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TENNIS: L’IMPRESA 

Sinner the Winner: Yannick in trionfo a Sofia Il primo ruggito Atp lo porta al numero 37

Vezio Trifoni
Sinner the Winner: Yannick in trionfo a Sofia Il primo ruggito Atp lo porta al numero 37

Il diciannovenne altoatesino ha imparato anche a soffrire: domato il canadese Pospisil al tie break del terzo set

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Vezio Trifoni

A Sofia Jannik Sinner. rompe il ghiaccio. A 19 anni scrive una pagina di storia del tennis e dello sport italiano. Il Next Gen di Sesto Pusteria, a un anno dal trionfo di Milano, conquista il primo titolo della sua carriera nel circuito maggiore al “Sofia Open”, ATP 250 dotato di un montepremi di 325.615 euro andato in scena sul veloce indoor della capitale bulgara, e diventa, a 19 anni e 3 mesi, il più giovane tennista azzurro a conquistare un titolo Atp: l’altoatesino supera così Claudio Pistolesi, che nel 1987 sulla terra rossa di Bari, all’età di 19 anni e 7 mesi, si aggiudicò il suo primo, ed unico, torneo ATP. Lo possiamo chiamare Ice Sinner perchè nella sua prima finale ha superato con il punteggio di 6-4 3-6 7-6, in due ore e un quarto di gioco ed emozioni, il canadese Vasek Pospisil, n.74. Un risultato che consentirà a Jannik di ritoccare ulteriormente il proprio best ranking, entrando per la prima volta nei top 40, fino al numero 37. Per il trentenne nordamericano di Vernon, che vanta un best ranking al numero 25 firmato nel gennaio del 2014, alla terza finale in carriera dopo Washington 2014 e Montpellier lo scorso febbraio, rimane ancora un tabù il primo trofeo. Nel primo testa a testa fra i due pronti via e il canadese si trova subito a dover fronteggiare tre palle break: per le prime due si affida alla sua arma principale, con servizio vincente ed ace, sulla terza è un rovescio in corridoio di Sinner a dargli fiato. Jannik gestisce con padronanza il suo primo turno di battuta (4 prime su cinque messe in campo), mentre Pospisil è di nuovo costretto ai vantaggi di fronte alla solidità in risposta e nei colpi da fondo del ragazzo altoatesino, che con un’accelerazione di diritto “strappa” nel terzo gioco. Nel game successivo con un doppio fallo il Next Gen azzurro concede una chance di immediato contro-break, cancellata con lucidità, per poi issarsi sul 3-1. Neppure il secondo doppio fallo di Sinner e una risposta di diritto da applausi bastano per arrivare a palla-break al canadese (4-2), che anche nell’ottavo gioco giunge ai vantaggi, costretto a inchinarsi a due diritti potenti e precisi dell’allievo di Riccardo Piatti. Il quale non trema minimamente quando va a servire per il set e con il quarto ace della sua partita incamera la prima frazione dopo tre quarti d’ora di gioco. Con due eccellenti risposte di diritto l’italiano mette in difficoltà l’avversario (vano il tentativo di serve and volley) e piazza il break subito in apertura di secondo set, però accusa il primo passaggio a vuoto, perdendo a zero la battuta con quattro suoi errori e trovandosi sotto 2-1 con una striscia negativa di otto punti. Jannik ottiene il 2-2, ma si è irrigidito e continua a commettere troppi gratuiti, specie in uscita dal servizio, finendo per incassare un secondo break (2-4), accompagnato da un inusuale per lui lancio di racchetta sul sintetico bulgaro. Dall’alto della sua esperienza Pospisil capisce il momento difficile del giovane rivale, allunga sul 5-2 e con due ace consecutivi pareggia il conto e dopo un’ora e 17 minuti porta la sfida al terzo. Parziale decisivo che si apre con due palle break in favore del canadese, annullate facendo leva sul servizio da Sinner, che prova a scuotersi con un paio di urli. Sull’1-1 15-30 dopo un doppio fallo Jannik si cava d’impaccio da una delicata situazione, mentre per chiudere il quinto game e ottenere il 3-2 si affida a una soluzione da applausi, con un diritto no look a passare il davisman canadese che lo aveva scavalcato con un lob. Con l’ace numero 12 Pospisil si prende il 3-3 e resta agganciato, sciorinando un paio di diritti esplosivi da standing ovation per ottenere il 4-4. Sinner arriva a due punti dal match (30-30) tuttavia il rivale fa le cose per bene e si merita il 6-6. Nel tie-break della verità equilibrio fino al 3-2, quando Jannik coglie un mini-break rispondendo aggressivo sui piedi di Vasek. Che lotta come un leone, ma Sinner con un diritto super si procura tre match point e sfrutta la prima occasione, scrivendo una pagina di storia del tennis azzurro e non solo. —

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