Romagnoli: «Dobbiamo pensare solo a migliorare»
Il difensore dell’Empoli ha ereditato la fascia dopo il ritiro del compagno Maietta «Verranno fuori altre squadre con l’obiettivo della A e dobbiamo essere pronti»
EMPOLI. Davide Moro, Francesco Tavano, Massimo Maccarone, Manuel Pasqual, Domenico Maietta e Simone Romagnoli. Cinque giocatori che, oltre ad aver segnato ognuno a modo suo la storia dell'Empoli, condividono qualcosa di unico: la fascia di capitano degli azzurri. Dopo il ritiro di Maietta arrivato all'inizio di questa stagione, la sua eredità è finita al braccio di Simone Romagnoli, uomo-simbolo di questo Empoli e leader sia dentro che fuori dal campo. Se Dionisi, che a Venezia aveva costruito le sue fortune su una grande solidità del proprio reparto arretrato, stava cercando un “Ministro della Difesa” al quale affidare le sorti del suo Empoli, in Romagnoli il mister ha trovato il suo alter ego perfetto dentro il campo.
Sette gare da titolare, un gol e una difesa che ha subito solo 5 reti. Per te e la squadra un grande inizio di stagione
«Sono contento di questo inizio di stagione, ma sappiamo bene che c'è tanto da migliorare»
Come e quanto lavora mister Dionisi con la fase difensiva?
«Mister Dionisi in fase difensiva chiede dei movimenti coordinati di tutto il reparto in ogni zona del campo. Ci stiamo lavorando fin dal primo giorno e continuiamo a farlo per migliorare sempre di più»
Con Nikolaou siete riusciti a trovare un'affinità e a risultare la coppia centrale più utilizzata di tutta la Serie B. Come ti trovi con lui?
«Con Nikolau mi trovo molto bene, oltre alle doti tecniche e fisiche ha grande volontà di migliorare. Ma devo dire che il lavoro che facciamo in allenamento è condiviso tra noi due e Casale, Pirrello e Viti, per avere tutti un buon affiatamento»
Quanto può puntare in alto questo Empoli e cosa è cambiato rispetto allo scorso anno?
«Questo Empoli può solo rimanere concentrato su sé stesso per migliorare il più possibile, sapendo che potranno arrivare momenti difficili e lì dovremo essere bravi a far leva su quanto costruito fin dal primo giorno. Rispetto all'inizio dell'anno scorso sono cambiate varie cose, ora abbiamo la possibilità di esprimerci al meglio e stiamo cercando di migliorare sempre di più»
Il fattore Covid-19 come influisce sulla vostra quotidianità e come è giocare in stadi completamente vuoti?
«Con il Covid sono cambiate alcune cose ma sicuramente siamo contenti di poter continuare a fare il nostro mestiere; gli stadi vuoti sono un dispiacere soprattutto per il pubblico che non può vivere le emozioni della partita dal vivo»
Hai già ottenuto molte promozioni in Serie A in carriera. Questo Empoli è pronto per lottare fino alla fine per il salto di categoria?
«Questo Empoli come ho detto deve soltanto pensare a migliorare, senza guardare troppo in là, perché ci sono tante squadre che puntano dichiaratamente alla promozione e che sicuramente verranno fuori col passare delle partite»
L'anno scorso come compagno di reparto e capitano c'era Maietta. Che effetto ti fa vederlo in un ruolo diverso e quali consigli vi date?
«Con Maietta l'anno scorso abbiamo lottato in mezzo a tante difficoltà per venir fuori dai momenti difficili e questa cosa crea un legame. Ora è particolare vederlo con un nuovo ruolo ma devo dire che è stato bravo ad aver subito acquisito la credibilità di fronte al gruppo». —
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