Il dolore
Galliani e Marotta: «Il calcio è azienda a rischio default»
MILANO
L'allarme arriva all'unisono, approfittando dell'amichevole tra Inter e Monza e della prima storica visita di Adriano Galliani ad Appiano Gentile. «Il calcio italiano è a rischio default», è il grido di pericolo lanciato dallo stesso dirigente brianzolo e da Beppe Marotta, ad nerazzurro. La pandemia ha contribuito a rendere ancora più pericolanti i conti delle società, in particolare per quanto riguarda il pagamento degli stipendi: il mondo del pallone così ora chiede un aiuto anche al Governo. «La situazione era ed è devastante – ha detto Marotta –. Dobbiamo essere più considerati dal Governo, non in termini di contributi o finanziamenti ma semplicemente per permetterci di respirare. Il costo del lavoro è sproporzionato rispetto al fatturato. Il rimedio non è certo chiedere soldi allo stato, è impensabile. Ma siamo uno dei maggiori contribuenti, paghiamo circa 1,2 miliardi di gettito fiscale l'anno. Vorremmo avere almeno un differimento della tassazione». «Sono incrementati i costi e sono diminuiti i ricavi. Certamente il calcio è a rischio default – ha aggiunto Galliani a Sky Sport 24 –così come vengono aiutate tante aziende, il calcio credo vada trattato allo stesso modo. Ma veniamo visti solo come un mondo di prime donne e di milionari, anche se non è così».
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