Fenomeno Sinner, è finale oggi può entrare nella storia
L’altoatesino ha superato Mannarino (63, 75), affronterà Pospisil (diretta Rai) Può diventare il più giovane italiano di sempre a conquistare un torneo Atp
SOFIA
Jannik Sinner supera un'altra prova di maturità e raggiunge la sua prima finale nel circuito maggiore. L’altoatesino ha rotto il ghiaccio al “Sofia Open”, ATP 250 dotato di un montepremi di 325.615 euro che si sta disputando sul veloce indoor dell’Arena Armeec della capitale della Bulgaria. In semifinale il 19enne di Sesto Pusteria, 44 ATP, alla sua terza semifinale in carriera - dopo Anversa 2019 e Colonia 2020 - ha sconfitto 63 75, in poco meno di un’ora e mezza di partita, il francese Adrian Mannarino, 35 ATP e quinta testa di serie del torneo. In finale se la vedrà con il canadese Vasek Pospisil che ha battuto (67, 62, 60) il francese Gasquet. La partita (ore 14) sarà in diretta anche su Rai2.
Avvio di partita estremamente equilibrato con entrambi i contendenti impegnati a studiarsi. L’equilibrio si spezza nel sesto gioco quando improvvisamente Mannarino perde il controllo del diritto: ne sbaglia tre, uno fuori e due in rete, e questo gli costa il break. Il francese, nervosissimo, rimedia anche un warning per essersi sfogato sulla malcapitata racchetta. Sinner ringrazia e con l’aiuto di un paio di ace allunga sul 5-2. E poco dopo incamera il primo parziale. Con due errori di diritto nel quarto game della seconda frazione Jannik concede altrettante palle-break, le prime del match: il mancino francese però non è approfitta cacciando in rete il rovescio sulla prima e spedendo fuori il diritto sulla seconda. L’azzurro tira un sospiro di sollievo e lo aggancia sul 2 pari. Nel sesto gioco Sinner concede un’altra palla-break ma la annulla con autorità, costringendo il francese all’errore di rovescio (3-3). Improvvisamente, sul 5 pari, Mannarino sente la pressione e concede tutte insieme tre palle-break: ha Jannik basta la prima, perché la volée di diritto del francese muore sul nastro. E poco dopo archivia la pratica (7-5) con un diritto sulla riga che chiude una serie di nove punti consecutivi. Chapeau! Ottima prestazione dell’altoatesino al servizio: ha messo a referto 6 ace contro 2 doppi falli, il 51% di prime in campo con l’81% dei punti ottenuti ma anche un buon 54% di punti conquistati con la seconda. Ma soprattutto Jannik ha salvato tutte e tre le palle-break concesse mentre ha trasformato entrambe quelle concesse dal suo avversario. «Forse ho giocato il mio miglior match della settimana ma dovevo farlo perché lui è un avversario pericoloso - ha commentato Jannik -. Sono stato bravo a rimanere concentrato e calmo nei momenti importanti . È bellissimo arrivare in finale qui davanti a questi spettatori così appassionati: non vedo l’ora di giocare», ha detto Sinner che grazie a questo risultato salirà al 41 ATP (37 in caso di vittoria del titolo), ennesimo best ranking di questo fantastico 2020. Nel suo cammino verso la sfida per il titolo Jannik ha perso un set soltanto: ha liquidato in due set all’esordio l’ungherese Marton Fucsovics, 55 del ranking, finalista 2019, ha riservato lo stesso trattamento all’elvetico Marc-Andrea Huesler, 149 del ranking, mentre nei quarti ha battuto l’australiano Alex De Minaur, 25 ATP, terza testa di serie. Quindi il successo su Mannarino. In caso di vittoria del torneo Sinner diventerebbe, a 19 anni e 3 mesi, il più giovane tennista italiano a conquistare un titolo ATP: supererebbe infatti Claudio Pistolesi che nel 1987 , a Bari, a 19 anni e 7 mesi, si aggiudicò il suo unico torneo Atp. —
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