Il Tirreno

Sport

Olimpiadi senza quarantena ma niente cori o esultanza

Olimpiadi senza quarantena ma niente cori o esultanza

Tokyo 2021: atleti, tecnici e accompagnatori non dovranno andare in isolamento ma sono previste forti limitazioni a spostamenti e capienza degli impianti

3 MINUTI DI LETTURA





TOKYO. Atleti, tecnici e membri delle rappresentative nazionali che prenderanno parte all’Olimpiade di Tokyo (23 luglio-8 agosto 2021) non dovranno sottoporsi a una quarantena di due settimane dopo l’arrivo in Giappone. La decisione è stata presa nel corso della riunione svoltasi oggi fra autorità locali, del governo nazionale e il comitato organizzatore dei Giochi.

Lo ha riferito il Ceo del comitato, l’ex governatore della Banca del Giappone Toshiro Muto, il quale ha anche precisato che tutte queste persone dovranno obbligatoriamente sottoporsi a test per il Covid-19 “entro 72 ore prima del loro arrivo sul suolo nipponico. «Atletici, tecnici e dirigenti che saranno eleggibili per i Giochi di Tokyo– ha detto Muto nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione –, e quindi verranno qui, avranno il permesso di entrare nel paese, ma solo se avranno rispettato delle significative misure di prevenzione e sicurezza prima del loro arrivo in Giappone». A tutti i partecipanti ai Giochi e ai loro staff verrà anche chiesto di evitare l’uso dei mezzi pubblici, limitando gli spostamenti dai campi di gara e dal villaggio olimpico e, nel caso, di farli solo a bordo dei mezzi ufficiali dei Giochi.

Quanto invece a coloro che arriveranno dall’estero come tifosi e spettatori, una decisione definitiva non è stata ancora presa ma, è stata l’ammissione di Muto e dei suoi collaboratori, «sarebbe impossibile sottoporli tutti a quarantena» . «Molto dipenderà – è stato sottolineato – da come evolverà la situazione nei prossimi mesi» . «Nella primavera del prossimo anno – ha spiegato Muto – elaboreremo un piano sugli spettatori, compresi i non giapponesi, ma sarà impossibile mettere in quarantena tutti gli stranieri. Quindi per loro saranno necessari test prima e dopo l’arrivo qui». È possibile anche che a queste persone venga imposto di scaricare un’app per tracciare i loro spostamenti in Giappone.

Questo piano di prevenzione e le misure che si vogliono adottare saranno oggetto di discussione con il presidente del Cio Thomas Bach, che arriverà a Tokyo nei prossimi giorni: sono già in programma delle riunioni per il 16 e 17 prossimi. Il piano che verrà sottoposto al massimo dirigente dello sport mondiale prevede anche della raccomandazioni per gli spettatori, per i quali sarà obbligatorio l’uso della mascherina, e ai quali verrà chiesto di limitare le manifestazioni di entusiasmo e di gridare e fare cori.

A ogni regola, e al codice di comportamento, dovranno sottostare anche i volontari, mentre a un miglio (circa 1600 metri) di distanza da ogni impianto verranno collocate delle barriere per scaglionare gli accessi e perché lì verrà fatto il controllo della temperatura e verrà imposto di detergersi le mani con il gel. Regole speciali anche per il passaggio della torcia olimpica nelle varie località, che verranno definite a dicembre. Al massimo all’inizio di aprile il Col garantisce che verrà stabilita la capienza di ogni impianto. Attualmente in Giappone è possibile riempire stadi e arene varie fino al 50% della capienza, e sarà così fino al prossimo febbraio, ma ci saranno test con l’80% delle presenze in occasioni di partite di baseball (lo sport di squadra più popolare nel paese) a Tokyo e Yokohama.

Da questo dipenderà la decisione sulle presenze negli impianti dell’Olimpiade.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa