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La Fiorentina cambia volto con Prandelli difesa a quattro

Brunella Ciullini
Christian Kouamè, 23 anni il 6 dicembre
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Christian Kouamè, 23 anni il 6 dicembre

Partiti alcuni dei nazionali, il nuovo tecnico e il suo staff lavorano sui moduli. Probabile il passaggio al 4-2-3-1 ma come alternativa c’è anche il 4-3-3

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FIRENZE. Pronti via, Cesare Prandelli non ha perso tempo: dopo la presentazione e la chiacchierata con la squadra, ha subito illustrato i suoi principi di gioco durante il primo allenamento, contrassegnato anche dalla partitella per cercare intese e soluzioni. Cosa replicata pure ieri, anche se il gruppo a disposizione si è assottigliato con la partenza dei nazionali sudamericani (Martinez Quarta, Caceres e Pulgar anche se quest’ultimo ha perso il volo per il Cile dove arriverà in ritardo seppur giustificato), dei due serbi (Vlahovic e Milenkovic) e del marocchino Amrabat: a Firenze sono rimasti però altri nazionali, il polacco Dragowski, l’ivoriano Kouamè e gli azzurri della Nazionale maggiore Biraghi e Castrovilli e dell’Under 21 Cutrone, Dalle Mura e Brancolini.

Insomma, la squadra resta nutrita, in grado di permettere al tecnico lombardo tornato a guidare i viola dopo 10 anni di far assimilare le proprie idee insieme al nuovo staff tecnico della Fiorentina: vice allenatore Gabriele Pin; collaboratore tecnico Marco Fumagalli; preparatore atletico Valter Vio; collaboratore tecnico Marco Donadel.

Da cosa e come ripartirà la Fiorentina di Prandelli? Il primo cambiamento rispetto a quella guidata da Iachini (a proposito, il suo addio è stato da signore, nessuna polemica, niente recriminazioni anche se ne avrebbe avuto ragione visto che sul mercato non lo hanno certo assecondato) sarà il passaggio dalla difesa da tre a quattro considerando che il modulo da sempre preferito dall’ex ct è il 4-2-3-1, in alternativa il 4-3-3. Quindi contro il Benevento alla ripresa del campionato potrebbero esserci davanti a Dragowski, Lirola e Biraghi sulle fasce e Milenkovic e Pezzella al centro, in alternativa Caceres e Barreca esterni, Martinez Quarta e Igor centrali. Quanto al centrocampo ecco Amrabat e Pulgar alle spalle di Callejon, Castrovilli e Ribéry e con Vlahovic o Cutrone prima punta. Nel caso in cui Prandelli dovesse optare per il 4-3-3 Castrovilli arretrerebbe affiancandosi a Amrabat e Pulgar (le alternative sono Bonaventura, Borja Valero e Duncan) mentre il tridente verrebbe composto da Kouamè (che il tecnico considera seconda punta), Vlahovic e Ribéry. Il tutto in attesa a gennaio della riapertura del mercato quando la società dovrà cercare un centravanti esperto per rendere più incisiva la manovra offensiva finora apparsa tutt’altro che concreta.

Restando in tema attaccanti impossibile non fare una riflessione su Pedro, il centravanti brasiliano arrivato a Firenze l’estate 2019 ma rivelatosi una meteora e subito rispedito in patria dove, invece, è esploso con la maglia del Flamengo segnando a raffica fino a conquistare la prestigiosa maglia numero 9 della Nazionale verdeoro per le partite con Venezuela e Uruguay valevoli per le qualificazioni ai Mondiali 2022. In viola Pedro ha disputato appena 4 spezzoni di gara per un totale di 59 minuti. Chi ha sbagliato? —
 

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