Sicurezza
Sinner parte subito bene e al Torneo di Sofia si “vendica” di Fucsovics
sofia (bulgaria)
Jannik Sinner dopo aver vinto al primo turno al Torneo di Sofia per 6-2 6-4 contro l’ungherese Fucsovics ha spedito il suo regalo di compleanno al suo coach, Riccardo Piatti, che domenica scorsa festeggiava il 62° compleanno. Qualcosa più di una vittoria: una rivincita. Quella che ha regalato anche a se stesso contro l’ungherese Marton Fucsovics che lo aveva eliminato lo scorso gennaio al secondo turno degli Open d’Australia. «So che il regalo più bello per te non sono i cioccolatini o la torta (anche se ti piacciono da morire), ma i regali più belli da parte mia sono le vittorie. Oggi purtroppo non ho una partita ma come sai sono a Sofia, in albergo che devo finire la quarantena. Quindi di regali oggi non te ne posso fare». Questo aveva scritto Jannik a Riccardo domenica su Instagram. Quello mandato dall’Atp di Sofia a Bordighera è un pacchetto che contiene una soddisfazione particolare perché risveglia due tipi di emozioni tennistiche, quelle che Jannik e Riccardo quotidianamente con il massimo del piacere essendo entrambi, come non perde occasione di sottolineare Piatti, “mono-pensiero”. C’è l’aspetto sportivo dell’essere venuto a capo di un avversario ostico per il tipo di gioco del 19enne di San Candido: Fucsovics è un tennista massiccio e fisicamente molto esplosivo, che in termini di potenza da fondocampo non va in particolare difficoltà nemmeno con i primissimi del mondo. La seconda emozione è quella che si lega alla prima partita vinta in una settimana agonistica che cade esattamente a un anno di distanza dai giorni delle Next Gen Atp Finals di Milano, di sicuro un ricordo dolcissimo sia per Jannik che per Riccardo. Qualcuno ricorderà i siparietti in cuffia tra i due durante le partite dell’Aliianz Cloud che condussero Sinner al primo grande successo, quello che lo consacrò come star emergente.
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