Sicurezza
Mir che spagnolo! Lotito, altra figuraccia
Il 23enne di Palma di Maiorca vince e allunga su Quartararo. Addio zona Cesarini, i minuti finali ora sono di Felipe Caicedo
Joan Mir (Pilota Suzuki
10 - Il 23enne spagnolo, dopo il trionfo in Moto3 del 2017, sta per mettere le mani anche sul campionato MotoGp. Ieri, dopo sei podi (3 secondi e 3 terzi posti) ha vinto la sua prima gara in carriera nella massima serie, sul circuito di Valencia nel Gp d’Europa, portando a 37 punti il vantaggio sul francese Quartararo. Il ragazzo di Palma di Maiora ha tenuto una grande regolarità e nell’anno senza Marquez può tenere in Spagna il titolo.
Felipe Caicedo (Calciatore Lazio)
9 - Ciao ciao Renato Cesarini, i minuti finali del calcio, e di tutti gli eventi che avvengono proprio all’ultimo tuffo, d’ora in poi si chiameranno zona Caicedo. L’equadoriano ci ha preso gusto e, compresa la scorsa stagione, è già al quinto gol segnato dopo il 90°. Reti che portano punti: sono stati 3 e non 1 a Torino, con il 4-3 al 98°, è stato 1 invece di 0 con la rete al 95° con la Juventus. Un uomo prezioso per Inzaghi.
Cristiano Ronaldo (Calciatore Juventus)
8 - «Devo uscire io?»: dicono tanto queste parole sullo spirito di Cr7, richiamato in panchina da Pirlo dopo un (pur lieve) infortunio alla caviglia. Anche zoppicando, lui in campo ci vuole stare. E forse non ha torto. Certo è che, in questa stagione, ha già segnato sei reti in quattro partite, più un paio, tanto per gradire, con la nazionale portoghese (con la Svezia, in Nations League). Un campione vero.
Nba (Lega Basket Usa)
7 - La Nba è la dimostrazione che, con dirigenti determinati, regole chiare (e tanti soldi), i campionati si possono giocare anche in tempo di Covid. Dopo aver concluso la scorsa stagione nella sede unica del Disney World Resort di Orlando, in Florida, praticamente senza contagi, ora giocatori e proprietari hanno trovato l’accordo per ripartire dal 22 dicembre. Con regole ferree, ma con lo spettacolo garantito.
Lautaro Martinez (Calciatore Inter)
6 - In rete contro il Real Madrid, anche se poi è servito a poco, in rete contro l’Atalanta. Nell’Inter orfana del "toro" Lukaku il ragazzo di Bahia Blanca sta piano piano tornando in una buona condizione di forma. Certo, non gli si può chiedere di avere gli stessi movimenti e la stessa presenza del belga, gioca meglio con un centravanti vero a fianco, ma la sua classe è comunque cristallina.
Paulo Dybala (Calciatore Juventus)
5 - Sarà che rientra da un lungo infortunio, sarà che è distratto dall’estenuante trattativa per il rinnovo del contratto, sarà che si è trovato a essere il terzo per due posti, certo è che non sembra più lui. Gli manca il guizzo, gli manca quella rabbia agonistica vista anche l’anno scorso. Contro la Lazio ha lasciato malamente scivolare in fallo laterale la palla che avrebbe chiuso la partita. E da quella rimessa laterale la squadra di Inzaghi ha costruito il pareggio.
Beppe Iachini (Allenatore Fiorentina)
4 - Anche a Parma la Fiorentina non ha incantato, involuta e mai davvero pericolosa e, sul banco degli imputati c’è Beppe Iachini. Di lui si dice che sia più bravo quando subentra, quando c’è da ricostruire, che rispetto a quando c’è da programmare un’intera stagione. Certo, non aveva Callejon, certo, senza Chiesa la squadra non è irresistibile, ma la sua posizione, anche se i giocatori sono con lui, appare sempre più precaria.
Rolando Maran (Allenatore Genoa)
3 - «Contro la Roma dovremo essere perfetti» aveva detto alla vigilia il tecnico di Trento. Ma non solo il Genoa non è stato perfetto, ma ha infilato l’ennesima partita storta di questa stagione, partita decisamente male. Contro la Roma, trascinata da un superbo Mkhitaryan, la squadra rossoblù ha fatto un altro piccolo passo indietro. Dopo il Covid, che l’ha decimata, la formazione ligure pare ancora lontana dalla forma migliore.
Diego Maradona (Ex calciatore argentino)
2 - La triste parabola discendente di una stella, di uno dei più grandi calciatori di sempre, secondo forse solo a Pelè. Alfredo Cahe, l’ex medico che lo curò per un decennio proprio nel periodo più buio, è stato impietoso: «Le sue condizioni oggi ricordano molto quelle di quando fu costretto a ricoverarsi a Cuba per disintossicarsi dalla cocaina, ora ha sostituito la droga con l’alcol». I palleggi e i dribbling sono solo un lontanissimo ricordo.
Marco Giampaolo (Allenatore Torino)
1 - C’è da dire che quest’anno, il Torino, non è una squadra che spacca, anche se ha comunque il centravanti titolare della Nazionale di Mancini. Certo è che i granata di Marco Giampaolo, tolto lo squillo nel recupero, peraltro contro un’altra formazione in crisi nera, naviga nella parte bassa della classifica e, sul piano del gioco, non pare ancora aver sposato le idee del tecnico di Bellinzona. Oppure è lui che non riesce a trasmetterle.
Claudio Lotito (Presidente Lazio)
0 - Già durante il lockdown, quando si potevano fare solo allenamenti individuali, lui faceva disputare le partitelle, come se le regole valessero solo per gli altri. Adesso la sua società è sotto inchiesta per la gestione dei tamponi: giocatori positivi, poi negativi, poi ancora positivi, infine negativi ma mandati a casa. Tanto che la Lega sarà costretta a rivedere le regole, imponendo a tutte le società un’unica centrale per le analisi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
