Italia
Sorpresa: Zverev batte Nadal e vola in finale contro Medvedev Nole strappa il record a Sampras
Vezio Trifo ni
Sarà tra Daniil Medvedev e Sasha Zverev la finale dell'Atp 1000 a Parigi Bercy. Il russo ha sconfitto in semifinale il canadese Milos Raonic 6-4 7-6 grazie alla precisione del suo rovescio a due mani nei momenti decisivi mentre il tedesco ha superato con un tennis davvero straordinario e un servizio stratosferico Rafa Nadal 6-4 7-5. Intanto la conferma di Novak Djokovic a numero 1 del mondo a fine anno fa perdere a Pete Sampras anche l’ultimo grande primato che ancora gli restava; quello dei 6 anni conclusi da n.1 del mondo. In precedenza era stato Federer a frantumare gli altri due, titoli Slam vinti e settimane in vetta al ranking. Tutti record che solo 20 anni fa sembravano inarrivabili. E, adesso Pistol Pete rimane senza record perché i fenomeni di questa generazione glieli hanno portati via tutti. L’irraggiungibile Pete è stato raggiunto (e sorpassato) in tutto. A partire da quei 7 titoli a Wimbledon eguagliati da Federer ormai 8 anni fa, nel 2012, e poi superati cinque anni più tardi con la vittoria dello svizzero ai danni di Andy Murray. Nel 2000 Pete aveva sorpassato Roy Emerson e i suoi 12 Major, un record assoluto per l'epoca. Sampras aveva fatto 13. Legittimando poi il primato col colpo di coda di New York 2002, il più inaspettato dei suoi trionfi, arrivato in una finale-evento contro il gemello-diversissimo (in tutto) Andre Agassi. Non sono bastati però a Sampras per tenersi alla larga Roger e gli altri... perché oltre allo svizzero, il grande sorpasso lo hanno effettuato nel corso degli anni pure Nadal (oggi a quota 20) e Nole (17). L’altro grande record cucito addosso a Sampras dai ruggenti Anni ’90 era quello relativo al maggior numero di settimane (non consecutive) passate in vetta al ranking Atp. Un percorso che Sampras iniziò il 12 aprile del 1993, il suo primo lunedì sul trono, e terminò domenica 19 novembre 2000 (l’ultimo Slam Pete lo vinse quando addirittura era fuori dai Top 10). Federer, al contrario, si mise a guardare tutti dall’alto in basso il 2 febbraio del 2004, la prima delle 310 settimane da numero 1, unico nella storia del tennis a riuscirci per 236 consecutive e ad abbattere la fatidica quota 300. A conti fatti Roger è stato in vetta (fin qui: con lui mai dire mai…) ben 24 settimane in più di Sampras. Che a questo punto, dopo aver scansato Lendl “fermo” a 270, è di 8 lunghezze dietro pure a Djokovic, lo stesso che adesso lo ha affiancato in quanto a stagioni concluse sul trono. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google