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Carapaz guadagna solo 12” sullo sloveno 

Roglic, le mani sulla Vuelta Regge in salita, oggi il trionfo

Roglic, le mani sulla Vuelta Regge in salita, oggi il trionfo

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ciclismo

Primoz Roglic ipoteca il secondo successo consecutivo nella Vuelta di Spagna dopo avere resistito all'assalto finale dell'ecuadoriano Richard Carapaz.

Il fuoriclasse sloveno, sull'ultima salita di ieri, ha pagato soltanto dodici secondi al rivale sudamericano, che in classifica generale a sua volta ora accusa un ritardo dalla vetta di 24".

A Madrid, dunque, sarà lo sloveno a presentarsi per il secondo anno consecutivo sulla vetta della spagnola, giunta alla settantacinquesima edizione, che quest'anno è stata ridotta da ventuno a diciotto tappe a causa della pandemia.

Lo sloveno ha così l'occasione di riscattare, sia pure in parte, l'enorme delusione per aver ceduto al connazionale Tadej Pogacar il Tour de France proprio al penultimo giorno e dopo avere indossato a lungo la maglia gialla. Assieme ai due contendenti salirà sul podio di Madrid, sul gradino più basso, il britannico Hugh Carthy, a 47" dalla leadership.

La frazione di ieri, da Sequeros all'Alto de La Covatilla, lunga 178,2 chilometri e con arrivo in quota a 1.960 metri sul livello del mare, è stata vinta da David Gaudu, al secondo successo in questa edizione della corsa, con il tempo di 4h54'32". Il francese, dopo una lunga fuga, ha preceduto lo svizzero Gino Maeder, secondo a 28", e lo spagnolo Ion Izagirre, terzo a 1'05".

Carapaz si è piazzato all'ottavo posto, a 2'35" dal vincitore; Roglic al decimo, con un ritardo di 2'56".

Oggi è in programma la diciottesima e ultima tappa, da Hipodromo de la Zarzuela a Madrid, lunga 139,5 chilometri. —

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