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«Conte e Gasp sanno motivare Sarà uno spettacolo, finirà pari»

Alessandro Guerrieri
«Conte e Gasp sanno motivare Sarà uno spettacolo, finirà pari»

Paolo Tramezzani, allenatore e commentatore tv, è un doppio ex della sfida «La Champions non peserà, sarà una sfida tattica: individualità contro gruppo»

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Alessandro Guerrieri

Ci risponde dall'estero Paolo Tramezzani, allenatore ed apprezzato opinionista televisivo. Nella sua lunga carriera da calciatore, caratterizzata anche da una esperienza in Premier League con il Tottenham, ha vestito le casacche di Inter ed Atalanta. Con la consueta competenza ci aiuta a leggere in anticipo il derby cromatico tutto nerazzurro.

Lei ha vestito entrambe le casacche, cosa le è rimasto?

«Nell'Inter sono cresciuto come giocatore e come uomo, entrando nel settore giovanile a 9 anni e rimanendovi fino a 18. Poi sono andato a farmi le ossa a Prato, Cosenza e Lucca prima di tornare alla base, esordendo nella massima serie. Un legame molto forte, nobilitato dalla vittoria in Coppa Ufea. L'Atalanta è stata una bellissima parentesi, sono andato lì a gennaio, tra l'altro all'esordio realizzai il gol della vittoria con la Roma».

Venendo all'attualità, dove possono arrivare ?

«Stiamo parlando di due ottime squadre. L'Inter, anche se in campionato non ha ancora acquisito la necessaria continuità di risultati, è squadra costruita per vincere, ha un allenatore vincente ed una rosa molto rinforzatasi nell'ultimo mercato. Secondo me i nerazzurri possono lottare per lo scudetto fino all'ultima giornata. Per quanto riguarda la Dea, non ingannino gli ultimi passi falsi, è una squadra che si varà valere anche in questa stagione». Quanto c'è dei due allenatori?

«Conte è un allenatore che incide molto, è bravo ad estrarre il meglio dai giocatori. Gasperini è geniale; quello che propone dal punto di vista tattico è spesso innovativo, le sue compagini propongono un calcio molto fisico, nel quale ci si difende andando avanti. Due allenatori che incidono tantissimo sulle due squadre».

Veniamo alla partita di domani, tatticamente cosa dobbiano aspettarci ?

«Nonostante gli impegni europei, Conte e Gasperini avranno studiato il match nei minimi dettagli. L'Inter vanta un buon tasso tecnico complessivo, predilige partire dal basso ed ha una fasse offensiva nella quale sono almeno cinque gli uomini che cercano di far danni agli avversari. I nerazzurri più nobili cercheranno di verticalizzare in fretta, per stazionare il più possibile nella metà campo bergamasca, comandando così il gioco. L'Atalanta, invece, alzerà molto il baricentro del gioco, pressando subito i portatori di palla avversari».

Le due squadre possono risentire delle sconfitte in Coppa?

«Credo di no, i due ko potrebbero condizionare nei prossimi turni di Champions, ma non il campionato. Certo che il brutto ko con il Lverpool potrebbe essere un campanello d'allarme, ma di solito la Dea orobica dopo scoppole del genere si rialza. L'Inter invece deve ritrovare quella solidità difensiva, tipica delle squadra di Antonio Conte».

Quali possono essere i protagonisti?

«L'Inter ha bisogno di ritrovare equilibrio, ed in questo sono fondamentali i centrocampisti, ed allora indico come determinanti Barella e Vidal, sperando che il cileno facca un passo avanti verso la migliore condizione. In casa orobica più che i singoli, penso possa essere determinante la coralità; stiamo parlando di una squadra che ha bisogno di ritrovarsi nel suo insieme. Se però devo fare un nome, è scontato dire “El Papu” Gomez».

Pronostico?

«Non ci azzecco mai, ma non mi sottraggo al giochino; prevedo una partita ricca di reti, ed allora mi sbilancio pronosticando un 2-2». —

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