Lutto
Pioli: «Col Lilla serata no ma ora torniamo a vincere»
MILANO
Le incertezze difensive, le difficoltà di giocatori come Tonali che aspirano a una maglia da titolare ma ancora non sono affidabili, e qualche affanno fisico: oltre allo spiacevole sapore della sconfitta, il primo scivolone dopo 24 partite lascia al Milan qualche elemento su cui riflettere, anche se Stefano Pioli ha chiesto ai suoi di non fare drammi, convinto che una prestazione di livello contro il Verona sia la maniera migliore per archiviare il 3-0 incassato in casa contro il Lilla.
Qualche passaggio a vuoto era messo in conto a Milanello, dove da marzo si vola sulle ali dell'entusiasmo. Nel day after a Milanello Pioli ha analizzato come di consueto la partita, esaminando ciò che non ha funzionato e esortando a riprendere la strada giusta domenica sera. «Si sapeva che era una partita molto difficile e il Lilla è stato molto più bravo di noi, non c'è nessun altro motivo. Ci vuole uno spirito coraggioso, determinato e ritrovate quello che in coppa ci è mancato. Il Verona è una squadra molto ostica ma sta a noi dimostrare il nostro valore e vincere», ha chiarito il capitano Alessio Romagnoli, che a metà ottobre è rientrato dopo uno stop di tre mesi per una lesione al polpaccio, e contro i francesi è stato protagonista in negativo anche per un fallo da rigore, contestato dal Milan. «Sono stati molto generosi però ormai è capitato, non si possono cambiare le cose. Magari non bisogna dare modo all'arbitro di fischiarli». —
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