Sicurezza
La Lega calcio ora pensa alla centrale unica per processare i tamponi
MILANO
Una centrale unica per processare i tamponi delle squadre di Serie A, tutti con gli stessi strumenti e gli stessi parametri. È la soluzione su cui ha deciso di lavorare il Consiglio della Lega assieme alla Federazione medico sportiva italiana guidata dal presidente Maurizio Casasco, che siede anche nel board della Serie A.
L'obiettivo è evitare cortocircuiti fra i test che le squadre effettuano per il campionato (ciascuno nel laboratorio privato di propria scelta) e quelli per le competizioni della Uefa, che si affida al Synlab . Un doppio binario che può creare situazioni controverse, come quella della Lazio, con giocatori negativi per il campionato e positivi per la Champions, su cui la Procura della Federcalcio ha aperto un'inchiesta con due ispezioni a Formello. Fra i calciatori interessati anche Ciro Immobile . È una situazione con delicati risvolti sanitari e sportivi, affrontata con grande attenzione dal Consiglio di Lega: è stato deciso che, con il supporto della Fmsi, «per tutelare la salute dei tesserati e garantire la prosecuzione delle competizioni, studierà, nei prossimi giorni, le modalità per implementare ulteriormente per la Serie A il protocollo medico, sulla base di quello già predisposto da Figc e Cts». E soprattutto la Fmsi «Individuerà e proporrà alla Lega Serie A il protocollo secondo cui dovranno essere effettuati i tamponi, anche nell'auspicata ipotesi di centralizzazione già discussa in Cda». —
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