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Nadal fa 1000, ma il suo tabù è un italiano

Vezio Trifoni
Nadal fa 1000, ma il suo tabù è un italiano

Numeri impressionanti di una carriera esemplare, come lo spagnolo soltanto soltanto Federer, Lendl e Connors. Ma Stefano Galvani, ex 99 del mondo, può dire: "con me ha perso due volte su due..."

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A Parigi Bercy arriva un altro record per Rafa Nadal che arriva a 1000 vittorie. Nel 2002, battendo il paraguaiano Ramon Delgado nella sua Mallorca, Rafa Nadal vinceva il suo primo incontro nel Tour maggiore dell'Atp. Col successo di Parigi-Bercy contro l'amico Feliciano Lopez che ha segnato la mostruosa quota di 1000 partite incamerate in 18 anni di carriera, una media di 55 a stagione.

«Era una furia già a 15 anni», dice Stefano Galvani, l'unico a non aver mai perso in incontri ufficiali contro il maiorchino. Numero 99 del mondo nel 2007, Galvani, padovano, oggi 43 anni, dirige il centro tecnico della federtennis di San Marino. «Quando ci siamo incontrati di nuovo, in giro per il mondo, lo salutavo facendogli il segno del 2-0: lui rideva, ma scommetto che dentro gli rodeva - scherza adesso - Già aveva un dritto arrotatissimo, io invece giocavo molto piatto, sull'anticipo. Forse il mio stile gli dava fastidio».

Nadal è il quarto giocatore nell'era Open a raggiungere i mille successi dopo Ivan Lendl (1.068), Roger Federer (1.242) e Jimmy Connors (1.274). Lo spagnolo, in top 10 da 789 settimane consecutive, un primato assoluto, punta al secondo titolo sul duro indoor dopo Madrid 2005. Nadal ha conquistato 445 vittorie in 495 partite sulla terra rossa, superficie su cui ha ottenuto 60 titoli e infilato una serie record di 81 successi tra il 12 aprile 2005 e il 20 maggio 2007.In carriera, il maiorchino ha un record di 71-20 sull'erba, 482-135 sul duro e 2-6 su tappeto al coperto. Primatista per partite vinte (387) e finali (51) nei Masters 1000, Nadal ha messo contro Lopez un altro tassello di una carriera da leggenda. Una storia iniziata diciotto anni fa, il 29 aprile del 2002.

A quindici anni, a Mallorca, in un'ora e 23 minuti ha superato il top 100 paraguayano Ramon Delgado 6-4 6-4, diventando il nono giocatore a vincere un match ATP prima di compiere sedici anni. Ha vinto Montecarlo per la settima volta, trionferà per la sesta nel torneo che gli avrebbe poi intitolato il Centrale. Nadal ha perso sette delle dieci finali giocate in stagione, sei contro Djokovic, e chiuso in Top 2 per la settima stagione di fila. Dopo altre 121 partite, Nadal tocca le seicento vittorie (600-123 il suo bilancio tra successi e sconfitte ATP in quel momento. E' il 2013, Nadal rientra dopo sette mesi di infortunio. A Indian Wells, batte Roger Federer nei quarti in finale contro Del Potro fa festa due volte.

Per il successo "tondo" e il primo titolo sul duro dalla vittoria a Tokyo del 2010. Con la 700ma vittoria, inaugura in rimonta contro il mancino slovallo Martin Klizan il cammino a Wimbledon nel 2014. Cammino che si interrompe negli ottavi contro l'allora numero 144 Nick Kyrgios. Nadal non perdeva contro un avversario con una classifica così bassa dal torneo di Stoccolma del 2006 (Joachim Johansson, n.690). Nel 2016, Nadal eguaglia i 49 titoli sul rosso dell'argentino Guillermo Vilas. In estate, a Rio, conquista l'oro olimpico in doppio con Marc Lopez. In singolare festeggia la vittoria numero 800, in rimonta su Thomaz Bellucci spinto da una torcida calda e ai limiti della scorrettezza, ma finirà solo quarto. Nel 2018, si regala il successo numero 900 a 32 anni, negli ottavi del Roland Garros, battendo Richard Gasquet. E non è finita qui...

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