Toscana
Il caso-tamponi si fa rischioso Possibile la penalizzazione
ROMA
Negativi per i laboratori di riferimento della Lazio, positivi al Covid per quelli Uefa. Il caso dei tamponi rischia di essere un macigno lungo la strada del campionato, con i test dei giocatori di Simone Inzaghi che danno responsi differenti in base alla struttura che li processa. «Ma prima del Torino i giocatori per noi erano tutti negativi; dopo, un solo giocatore era lievemente positivo su tre, e a un gene non considerato del Covid 19», assicurano dal laboratorio di Avellino al quale Lotito si è rivolto sin dall'inizio della pandemia. Un caso di positività Uefa e negatività del club si era registrato anche con Hakimi, dell'Inter, ma gli occhi della serie A sono puntati sulla Lazio dopo che ieri la Procura Figc ha aperto un'inchiesta per verificare se siano stati violati i protocolli. Un'eventualità che costerebbe molto cara, ma tutta da accertare. L'Uefa ha bloccato la partenza di tre giocatori per San Pietroburgo perchè risultati positivi al Covid, qualcosa di simile a quanto successo prima della trasferta di Bruges quando il club annunciò la positività di alcuni giocatori senza farne i nomi e in diversi non partirono; di quelli, recuperarno per Torino Leiva, Strakosha e Immobile. Per tutti i convocati di domenica, i controlli a tappeto di venerdì e sabato avevano dato l'ok: tranne poi la positività ai controlli Uefa di tre giocatori. La Lazio ha fatto ripetere il tampone lunedì, mezzora dopo quelli europei, e dei tre giocatori poi rimasti a Roma due sono risultati negativi. Ciro Immobile, è risultato positivo con una bassa carica virale a uno dei tre geni che vengono analizzati, il gene N, che - chiariscono però dal laboratorio di Avellino - non è specifico del Covid ma appartiene genericamente alla famiglia dei Coronavirus. —
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