Gioco
Fiducia a orologeria. Iachini in panchina fino al match di Parma. Ma tutti vogliono Sarri
Ieri un pranzo tra dirigenti e squadra per ritrovare unità. I tifosi non vogliono più il tecnico, e Commisso ci pensa
Per i ribaltoni c’è tempo. Chi pensava che la notte consigliasse al presidente della Fiorentina Rocco Commisso di prendere e cambiare sull'onda della delusione e della rabbia per la prova e la sconfitta con la Roma deve al momento ricredersi: niente immediati ribaltoni in panchina, la Fiorentina va avanti con Beppe Iachini almeno fino a sabato e non è escluso che possa proseguire così anche dopo, perlomeno finché la società non avrà trovato un accordo con un eventuale sostituto, un nome possibilmente forte, il preferito è Sarri ma senza dimenticare Spalletti mentre Allegri, dei tre, appare quello più “impossibile” soprattutto per la pesantezza dell’ingaggio del tecnico livornese.
In ogni caso per adesso al timone della Fiorentina rimane il tecnico ascolano consapevole, come tutta la squadra, che serve un cambio di rotta a livello di risultati e di prestazione perchè la classifica non può soddisfare la proprietà e i tifosi. Si può perdere con un avversario di livello superiore, ma c'è modo e modo di farlo: dopo il ko con l'Inter nessuno nel clan viola ebbe da ridire ma la resa di domenica all'Olimpico è la goccia che sta facendo traboccare la pazienza del presidente viola (che era rientrato negli Stati Uniti proprio qualche giorno prima della trasferta con la Roma) e di gran parte della tifoseria: eloquenti i numerosi messaggi che sotto l'hashtag '#IachiniOut' stanno inondando i siti ufficiali della Fiorentina.
Sia chiaro, troppo facile contestare per i cosiddetti leoni da tastiera che si trincerano dietro un comodo anonimato e mai ci mettono la faccia, tuttavia il malcontento è palpabile come la fatica per questa squadra di imporsi e fare risultato. Se ne sono resi conti anche gli stessi giocatori, non a caso c'è chi come Amrabat ha postato sui propri profili social il messaggio «Alza la testa, concentrati su sabato». Messaggio risuonato più volte ieri all'interno del centro sportivo e durante il pranzo che ha riunito dirigenti, staff tecnico e squadra.
Dunque adesso tutti nel gruppo viola concentrati sull'importante trasferta di Parma per cercare di reagire e ripartire, Iachini però avrà i giocatori contati in difesa essendo squalificato Martinez Quarta dopo l'espulsione rimediata a Roma ed è ancora in dubbio Pezzella dopo l'intervento di pulizia articolare alla caviglia destra (portato un po' inspiegabilmente all'Olimpico, il capitano viola è poi finito addirittura in tribuna): si scalda quindi Igor, l'unico difensore rimasto in a disposizione in tutta la rosa.
Fra le altre cose però Iachini dovrà anche registrare l'attacco (che segna col contagocce) e capire perché la sua squadra è l'ultima di tutta la A per chilometri percorsi di media a partita (101.473): tradotto corre poco e neppure troppo bene.
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