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STASERA LA STRACITTADINA DI MARASSI 

Marcolin, le due anime di Genova «Sarà un derby pieno di gol»

Alessandro Guerrieri
Marcolin, le due anime di Genova «Sarà un derby pieno di gol»

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Dario Marcolin, commentatore televisivo su Dazn, è stato centrocampista di ottimo livello – 293 presenze tra A e B – e allenatore di successo. Nel suo passato da calciatore anche esperienze importanti nel capoluogo ligure, con il Genoa prima e la Sampdoria poi. Da doppio ex è il personaggio ideale per fare le carte all'edizione numero 75 del derby della Lanterna.

Partiamo dalla sua esperienza personale con le due casacche.

«Ho giocato nel Genoa da giovane, in prestito dalla Lazio: il Grifone rossoblu era guidato da Franco Scoglio, una squadra, aldilà del brutto epilogo, davvero forte con elementi del calibro di Bortolazzi, Ruotolo, Aguilera e Skuhravy. Alla Sampdoria sono arrivato sei anni dopo, quando ormai ero un giocatore completo; in blucerchiato ho giocato due stagioni, vestendo anche la fascia da capitano. Ricordi bellissimi, anche per la grande passione che caratterizza le due tifoserie, molto calde e passionali. Genova è una città che vive di calcio e poi c'è lo stadio di Marassi, un vero e proprio stadio all'inglese»”

Cosa pensa delle due squadre?

«La Samp era partita male, poi si è ripresa inanellando la bellezza di tre vittorie consecutive. Ranieri ha trovato la quadratura giusta, costruendo una squadra che sa fare tutto e che interpreta al meglio la partita. In questo si vede anche la mano di Ranieri, che si è giovato di due ottimi acquisti come Candreva e Keita. Il Genoa invece è un punto di domanda; è partito forte, poi si è un po' perso anche a causa del focolaio Covid che ha costretto Maran a, come si suol dire, a fare la conta degli atleti a disposizione»”

Dove possono arrivare le due squadre ?

«Se la Sampdoria continua su questa falsariga, e può farlo, si propone come una delle sorprese della stagione e può arrivare a lottare per la qualificazione alla prossima Europa League. Si fa invece più fatica a dire dove può arrivare il Genoa che deve assolutamente acquisire continuità, di prestazioni e di risultati; di fatto i rossoblu sono ancora un cantiere aperto, nel quale non si vede ancora la mano di Maran. Comunque il Genoa uscirà tranquillamente dalle zone basse».

Tatticamente che derby dobbiamo aspettarci?

«La Sampdoria è facilmente identificabile; Ranieri sceglierà sicuramente il prediletto 4-4-2 che sta regalando tante soddisfazioni ai doriani. Più difficile prevedere le scelte di Maran. L'ex tecnico del Cagliari predilige il 4-3-1-2 ma, considerato l'ottimo momento dei blucerchiati, potrebbe decidere di mettersi a specchio con la Samp, passando al 4-4-2, ed allora la partita verrebbe decisa dai duelli individuali».

Quali i giocatori determinanti, e come finisce?

«Prevedo una partita ricca di gol, dico un bel pareggio per 2-2 o 3-3. Potrebbe essere il derby dei veterani ed allora indico Fabio Quagliarella e Goran Pandev, senza trascurare Candreva e Pjaca». —

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