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La Pistoiese si smarrisce nella nebbia. L’AlbinoLeffe vince con un gol all’87’

Alessandro Benigni
Lo scambio dei gagliardetti prima del fischi od'inizio fra AlbinoLeffe e Pistoiese
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Lo scambio dei gagliardetti prima del fischi od'inizio fra AlbinoLeffe e Pistoiese

Gli arancioni  sono parsi molli per tutto l’incontro frenati probabilmente proprio dalla paura di perdere lo scontro diretto

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 PISTOIA. Doveva essere la gara del riscatto, si è rivelata quella della paura. E la paura non è mai una buona compagna di gioco in una partita di pallone, tanto che alla fine si è materializzata una disfatta. La Pistoiese era chiamata a rialzare la testa dopo le due sconfitte consecutive che avevano fatto scattare il campanello d'allarme, invece dopo novanta minuti avari di emozioni è l'AlbinoLeffe a far festa, imponendosi di misura grazie al timbro vincente di Manconi a tre minuti dallo scadere. La squadra arancione è apparsa a dir poco annebbiata, e non solo per la fitta bruma che ha avvolto lo stadio Città di Gorgonzola per larghi tratti del match: atteggiamento remissivo, poco palleggio, scarsa verve e praticamente nessun pericolo creato alla porta avversaria, così come domenica scorsa con la Pro Sesto. Di contro i bergamaschi non hanno certo impressionato, ma perlomeno ci hanno messo grinta e convinzione. Venendo ripagati nel finale. E adesso Nicolò Frustalupi trema: perché è vero che siamo ancora all'inizio, ma la squadra sta involvendo invece di migliorare, mentre la classifica non perdona e dice terzultimo posto.

NOIA. Ci sarebbe poco da raccontare di un primo tempo da sbadigli. Il primo quarto d'ora è un classico periodo di studio: le due squadre restano sulla difensiva e nessuno forza la giocata, prediligendo un passaggio all'indietro piuttosto che uno in avanti. Gli arancioni, con la coppia esperta Valiani-Simonetti in mezzo, combinano poco, mentre i padroni di casa provano a prendere in mano le redini del gioco attaccando con continuità. La Pistoiese sbanda per diversi minuti ma resiste, rischiando poco o nulla anche grazie alla sterilità offensiva dell'AlbinoLeffe e alla svista dell'arbitro sul tocco di braccio di Solerio in area. Nell'ultimo quarto d'ora irrompe la nebbia a farla da padrona: sul campo si vede poco, in tutti i sensi, ma quantomeno gli arancioni riescono a riorganizzarsi.

NEBBIA. Al rientro dagli spogliatoi, dopo un breve consulto tra il direttore di gara e i due capitani per valutare la visibilità, si decide di continuare. Riparte con forza l'AlbinoLeffe, ma finalmente anche la Pistoiese prova a rendersi pericolosa con Gucci che manca per un soffio l'appuntamento con il tap-in vincente a seguito di un cross deviato. La nebbia va diradandosi ma questo non contribuisce a un aumento dei ritmi, anzi: complice il grave infortunio di Tomaselli, con le due squadre ferme per 5 minuti abbondanti, la partita si addormenta ulteriormente fino alle amarissime battute finali, ancora con visibilità ridotta per il prepotente ritorno della caligine. I bergamaschi, decisamente più determinati, la sbloccano al minuto 42: Giorgione strappa, Petrungaro s'invola sulla sinistra saltando secco Romagnoli e mettendo la palla nel cuore dell'area, dove Manconi tutto solo fredda Perucchini con un piattone. Titoli di coda anticipati, nonostante il maxi-recupero. —
 

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