Lutto
La Pistoiese si smarrisce nella nebbia. L’AlbinoLeffe vince con un gol all’87’
Gli arancioni sono parsi molli per tutto l’incontro frenati probabilmente proprio dalla paura di perdere lo scontro diretto
PISTOIA. Doveva essere la gara del riscatto, si è rivelata quella della paura. E la paura non è mai una buona compagna di gioco in una partita di pallone, tanto che alla fine si è materializzata una disfatta. La Pistoiese era chiamata a rialzare la testa dopo le due sconfitte consecutive che avevano fatto scattare il campanello d'allarme, invece dopo novanta minuti avari di emozioni è l'AlbinoLeffe a far festa, imponendosi di misura grazie al timbro vincente di Manconi a tre minuti dallo scadere. La squadra arancione è apparsa a dir poco annebbiata, e non solo per la fitta bruma che ha avvolto lo stadio Città di Gorgonzola per larghi tratti del match: atteggiamento remissivo, poco palleggio, scarsa verve e praticamente nessun pericolo creato alla porta avversaria, così come domenica scorsa con la Pro Sesto. Di contro i bergamaschi non hanno certo impressionato, ma perlomeno ci hanno messo grinta e convinzione. Venendo ripagati nel finale. E adesso Nicolò Frustalupi trema: perché è vero che siamo ancora all'inizio, ma la squadra sta involvendo invece di migliorare, mentre la classifica non perdona e dice terzultimo posto.
NOIA. Ci sarebbe poco da raccontare di un primo tempo da sbadigli. Il primo quarto d'ora è un classico periodo di studio: le due squadre restano sulla difensiva e nessuno forza la giocata, prediligendo un passaggio all'indietro piuttosto che uno in avanti. Gli arancioni, con la coppia esperta Valiani-Simonetti in mezzo, combinano poco, mentre i padroni di casa provano a prendere in mano le redini del gioco attaccando con continuità. La Pistoiese sbanda per diversi minuti ma resiste, rischiando poco o nulla anche grazie alla sterilità offensiva dell'AlbinoLeffe e alla svista dell'arbitro sul tocco di braccio di Solerio in area. Nell'ultimo quarto d'ora irrompe la nebbia a farla da padrona: sul campo si vede poco, in tutti i sensi, ma quantomeno gli arancioni riescono a riorganizzarsi.
NEBBIA. Al rientro dagli spogliatoi, dopo un breve consulto tra il direttore di gara e i due capitani per valutare la visibilità, si decide di continuare. Riparte con forza l'AlbinoLeffe, ma finalmente anche la Pistoiese prova a rendersi pericolosa con Gucci che manca per un soffio l'appuntamento con il tap-in vincente a seguito di un cross deviato. La nebbia va diradandosi ma questo non contribuisce a un aumento dei ritmi, anzi: complice il grave infortunio di Tomaselli, con le due squadre ferme per 5 minuti abbondanti, la partita si addormenta ulteriormente fino alle amarissime battute finali, ancora con visibilità ridotta per il prepotente ritorno della caligine. I bergamaschi, decisamente più determinati, la sbloccano al minuto 42: Giorgione strappa, Petrungaro s'invola sulla sinistra saltando secco Romagnoli e mettendo la palla nel cuore dell'area, dove Manconi tutto solo fredda Perucchini con un piattone. Titoli di coda anticipati, nonostante il maxi-recupero. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
