Il dolore
Mission impossible a Vienna Sonego batte Djokovic e ora si gioca la semifinale
VIENNA
Mission impossible compiuta. Lorenzo Sonego vola in semifinale all’Erste Bank Open, ATP 500 di Vienna e lo fa battendo nientedimeno che Novak Djokovic, numero uno al mondo per 6-2 6-1 in poco più di un’ora di gioco.
Probabilmente il serbo non era al massimo ma il torinese – ripescato in tabellone come lucky loser – è stato bravissimo ad approfittarne. Djokovic era il peggiore avversario possibile, perché quest’anno aveva vinto 37 partite e ne aveva perse due. Il quarto di finale di Vienna è stato il primo confronto tra Sonego e Djokovic. Il numero uno del mondo è rimasto negli spogliatoi, almeno con la testa, e Sonego è bravo ad approfittare degli innumerevoli errori del serbo per volare 4-0. Djokovic riesce in qualche maniera e fermare l’emorragia (4-1) ma il vantaggio accumulato basta a Sonego per chiudere con un ace il primo set (6-2). Sulle ali dell’entusiasmo il piemontese prende un break di vantaggio anche in avvio di seconda frazione (2-0). Nel quarto gioco Sonego concede le prime palle-break del match, tre, ma le annulla con autorità e poco dopo strappa di nuovo la battuta a Nole, abbastanza lontano dalla condizione ottimale. Nel sesto game Lorenzo recupera da 0-40 e chiude con uno smash acrobatico il gioco più combattuto dell’incontro volando 5-1. Djokovic sembra incapace di trovare le contromisure giuste ed incassa un 6-1 sulla risposta missile di Sonego.
«La partita più bella della mia vita», ha esultato il piemontese. Grazie al risultato di Vienna (la prima semifinale in carriera in un “500” ) nella classifica live Sonego occupa ora la 35ª posizione. Prossimo ostacolo per lui il vincente del match tra Grigor Dimitrov e Daniel Evans. —
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