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la crisi bianconera 

Finalmente negativo, torna CR7 Chiesa: «Ringrazio Firenze»

Finalmente negativo, torna CR7 Chiesa: «Ringrazio Firenze»

Ronaldo a disposizione o dopo 19 giorni di isolamento: pronto per lo Spezia L’ex viola presentato allo Stadium stempera le polemiche: ora penso alla Juve

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È stata una quarantena lunghissima, 19 giorni di isolamento domiciliare, ma ieri pomeriggio Cristiano Ronaldo ha ricevuto la notizia tanto attesa: «L’esame ha dato esito negativo, il giocatore è pertanto guarito», comunica la Juventus. Ora il portoghese si sottoporrà alle visite mediche di rito, ma il suo obiettivo si chiama Spezia, domani alle 15: dopo aver saltato Crotone, Dinamo Kiev, Verona e Barcellona, il 7 bianconero è pronto a rientrare. Vuole tornare a parlare in campo e mettersi alle spalle l’isolamento e quasi tre settimane di polemiche, tra post sui social e uscite infelici che hanno fatto infuriare personaggi della politica e virologi.

Ronaldo era finito nell’occhio del ciclone prima ancora di risultare positivo al tampone, quando aveva rotto “la bolla” per rispondere alla chiamata della sua Nazionale. Poi il ritorno in Italia il 14 ottobre, con tanto di botta e riposta con il Ministro per lo Sport Spadafora sulla possibile violazione del protocollo in occasione del viaggio dal Portogallo a Torino. E non è piaciuta nemmeno la sua ultima uscita su Instagram, a poche ore dal Barcellona, con Ronaldo che ha definito il tampone “bullshit”, una “scemenza”.

Adesso può tornare a disposizione di Pirlo: senza di lui, i bianconeri hanno vinto soltanto una delle cinque partite disputate.

Ieri intanto la Juve ha presentato ufficialmente Federico Chiesa. È arrivato alla Juventus da quasi un mese, eppure Chiesa non dimentica il suo passato. «Avrei voluto fare questa conferenza 20 giorni fa, ma causa bolla e poi tante partite ravvicinate non ci siamo riusciti – ha preso la parola il classe 1997 dalla sala stampa dell’Allianz Stadium – perché ci tenevo a ringraziare pubblicamente la Fiorentina e la città di Firenze, oltre ai presidenti Della Valle e Commisso, perché nei 14 anni che ho vissuto lì sono cresciuto come uomo e come calciatore».

Il suo addio, con conseguente approdo in bianconero, è stato inevitabilmente oggetto di grandi polemiche, visto la feroce rivalità sportiva tra il mondo viola e quello della Juve. «I tifosi mi hanno sempre supportato nel bene e nel male, per questo li ringrazio, e non è gente della Fiorentina quella che attraverso i social ha attaccato me e mio fratello – lo sfogo dell’esterno offensivo – ma soltanto invidiosi che utilizzano internet per offendere. Non mi sono mai comportato male, ora voglio chiudere il discorso e pensare soltanto al mio futuro nella Juve: sono grato al club per l’importante sforzo economico per portarmi qui, sono orgoglioso di poter vestire questa maglia». L’avventura non è iniziata nel migliore dei modi, la squadra di Andrea Pirlo non è ancora decollata. «Siamo in costruzione, ma scendiamo in campo per vincere sempre: in Champions ho vissuto emozioni fantastiche e abbiamo fatto una grande partita a Kiev, un po’ meno contro il Barcellona». Ora c’è lo Spezia. —

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