Sicurezza
Più forte del Covid La Lazio decimata non cede a Bruges
Otto giocatori a casa, soltanto tredici arruolabili per Inzaghi Testa e cuore: Correa colpisce, i belgi pareggiano su rigore
BRUGES
Un piccolo miracolo sportivo. A cose normali venire a pareggiare sul terreno del Bruges sarebbe stato normale, non lo è stato ieri sera dopo 48 ore da tregenda, con la squadra decimata dal Covid. La Lazio porta via un pari che è una spremuta di cuore e determinazione, un passo che consente di restare in linea di galleggiamento nel girone dopo la bella vittoria col Borussia. Il manipolo dei tredici reduci di Inzaghi ha messo la testa avanti con Correa nel primo tempo, è stato raggiunto su rigore ma nel secondo tempo ha serratoi ranghi, uscendo indenne da un campo non facile. Una piccola impresa sportiva, di quelle che riscaldano il cuore.
Ai tempi del Covid accade anche questo. Come una partita della domenica mattina, scapoli contro ammogliati. Chi c’è gioca , e speriamo che nel frattempo al campo arrivi qualcuno. E’ lo strano caso della Lazio, partita per il Belgio con soltanto dodici titolari e un manipolo di ragazzini in panchina dopo i tamponi e le sospette positività di otto giocatori tra cui Immobile, Luis Alberto, Strakosha e Lazzari. «Giocherà chi è partito per il Belgio», aveva allargato le braccia uno sconsolato Simone Inzaghi. Che ieri, nelle concitate ore prima della partita contro il Bruges, ha accolto con piacere l’arrivo di un...rinforzo, il centrocampista offensivo Andreas Pereira, che faceva parte del gruppo di giocatori fermati per sospetto Covid.
«Secondo i protocolli dell’Uefa - ha spiegato il medico sociale della Lazio, Fabio Rodia -. la squadra è stata sottoposta ai tamponi prima della partita di Champions. Nei tamponi di lunedì si sono verificate alcune criticità dubbie. Così la società ha messo in isolamento questi casi presso il proprio domicilio per poi fare nuovi accertamenti e chiarire la situazione e tutelare i propri tesserati. Adesso li sottoporremo a ulteriori approfondimenti e chiariremo la situazione. Sottolineo che quelli partiti sono tutti arruolabili».
La situazione di assoluta emergenza non spaventa la Lazio. Che declina il suo 3-5-2 con grande rigore e applicazione. E dopo 14’ va in vantaggio con un bel sinisrtro a girare di Correa su iniziativa di Marusic. La partita, com’è ovvio, la fanno i belgi ma Caicedo al 20’ ha sulla testa la palla del raddoppio su cross di Acerbi: palla fuori. Al 42’ l’episodio che punisce i biancocelesti: fallo di Patric su Rirts, è rigore che Vanaken trasforma spiazzando Reina.
Nella ripresa Inzaghino alza la palizzata ,ma non rinuncia mai ad offendere, con Caicedo re Correa sempre prontoi a ripartire.Si torna a casa con un punto davvero d’oro. —
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