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La scure del Covid sulla Lazio I big a casa, in Belgio in tredici

La scure del Covid sulla Lazio I big a casa, in Belgio in tredici

Anche Immobile e Luis Alberto salteranno il match col Bruges 

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L’EMERGENZA

La scure del Covid si abbatte anche sui biancocelesti. Per la seconda sfida di Champions League stasera in casa del Club Bruges, la Lazio dovrà fare a meno di tanti titolari, decimata dalla febbre e in attesa dei secondi tamponi di oggi: «Abbiamo diversi giocatori rimasti a Roma, siamo in 16 e la società in merito alla situazione Covid farà un comunicato», ha annunciato Simone Inzaghi.

Nel primo pomeriggio, il tecnico biancoceleste aveva già ammesso: «Dobbiamo andare a fare una gara importante contro una squadra che ha vinto la prima. Andiamo oltre l'emergenza che purtroppo colpisce tutti in questo momento. Il problema principale è non avere rotazione, facciamo di necessità virtù. Abbiamo giocato tre giorni fa con il Bologna, questo è il momento, andiamo avanti». L'allarme era già scattato in mattinata, fin dalla rifinitura che aveva visto in campo solo la metà della rosa a disposizione. Poi la conferma all'aeroporto di Fiumicino, dove per il volo per il Belgio all'appello mancavano Immobile, Luis Alberto, Lazzari e Djavan Anderson, oltre al portiere titolare Strakosha (già assente con il Bologna), Andreas Pereira, Lucas Leiva, Cataldi, Luiz Felipe, Armini ed Escalante.

Solo Andreas Pereira potrebbe raggiungere la squadra in Belgio: «Stanno ultimando gli ultimi tamponi - ha aggiunto Inzaghi - i giocatori che sono qui sono quelli che faranno la gara, se poi potremo aggiungere qualcuno vedremo. È una situazione difficile, non ce lo aspettavamo. Eravamo partiti molto bene con il Dortmund e volevamo venire a Bruges a competere ma queste problematiche ce le hanno tutte le squadre, anche il Bruges a San Pietroburgo aveva avuto problemi ma sono sicuro che quelli che scenderanno in campo daranno il 120 percento per la maglia della Lazio». Inzaghi ha potuto svolgere la rifinitura soltanto con 13 giocatori della rosa titolare, Reina, Alia, Milinkovic-Savic, Marusic, Acerbi, Muriqi, Correa, Patric, Caicedo, Parolo, Akpa Akpro, Fares e Hoedt, ai quali ha dovuto unire i giovani Furlanetto, Franco, Bertini, Pica, Czyz. In conferenza stampa, tra i più abbattuti proprio Francesco Acerbi, che con aria dismessa ha detto: «Siamo in emergenza - le parole del difensore - l'importante è che siamo in 11 per giocare e daremo il massimo per andare avanti. Abbiamo delle possibilità». —

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di Redazione web