Gioco
Il Padova al Franchi Biraghi: la Coppa? Vale l’Europa...
Oggi alle 17 la sfida contro il club veneto Ribery potrebbe giocare dall’inizio
FIORENTINA
«Teniamo alla Coppa Italia perché può portarci in Europa». Il messaggio di Cristiano Biraghi fresco di prolungamento fino al 2024 alla vigilia della gara col Padova la dice lunga sulle intenzioni della Fiorentina. Che pur con diverse novità dettate dal turnover, dalle condizioni di qualche giocatore (Pezzella su tutti) e dalla trasferta di domenica con la Roma (contro cui dovrebbe rientrare dal 1' Ribéry comunque oggi tra i convocati dopo il forfait con l'Udinese) non prenderà certamente sotto gamba l'impegno. A proposito, l'orario inizialmente previsto per le 18 è stato anticipato alle 17 e ci sarà la diretta streaming della partita sul canale Raiplay. Anche il presidente Commisso ha fatto capire di tenere alla competizione e quindi Iachini (che non sarà in panchina per squalifica) farà di tutto per scegliere la migliore formazione: a meno di imprevisti saranno in campo Terracciano, Venuti, Igor, Duncan, Cutrone, forse Saponara per Castrovilli decisivo con l'Udinese e il neo acquisto Antonio Barreca al posto di Biraghi tornato dal prestito all'Inter e finora determinante con i suoi assist. Di qui la decisione di blindarlo, cosa nell'aria da tempo ma ufficializzata ieri dallo stesso esterno. «Alla fine del campionato fui contattato dall'allenatore e dai dirigenti, mi fecero sentire la loro fiducia e la volontà di riportarmi a Firenze. Fu importante perché pure da parte mia c'era il desidero di tornare, così il rinnovo è stato automatico e va di pari passo con gli obiettivi ambiziosi della Fiorentina». Una squadra che a suo avviso è cresciuta molto: «Per me è la più forte in cui io sia stato, ha un organico completo, con un mix di giocatori di livello e giovani di talento. Ci sono le premesse per fare bene». Migliorato sotto la cura di Antonio Conte, Biraghi punta deciso ad un ruolo importante nella Fiorentina e in nazionale con cui spera di andare agli Europei. Quanto a qualche malinteso avuto in passato con alcuni tifosi ribadisce: «Sono uno che dice sempre quel che pensa e quando lo faccio è sempre per il bene mio e della squadra. Non si può piacere a tutti, comunque le critiche non mi hanno mai toccato». Ora testa al Padova che guida il Girone B di Serie C. «Con la Fiorentina sono arrivato fino alla semifinale, non l'ho dimenticato». Neppure i tifosi. —
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