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GRANDE SPETTACOLO A BERGAMO 

Che bello il calcio “totale” Atalanta-Ajax per palati fini Zapata, doppietta da sogno

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BERGAMO

La sfida del calcio totale è stata bellissima, un inno al calcio nella sua essenza, ricerca continua della giocata, della velocità. 90 minuti senza regole, senza steccati tattici: uno contro uno, e chi è più bravo vince.

L’Ajax era forse la squadra peggiore da affrontare in questo momento della Dea, reduce da due sconfitte consecutive in campionato. Un manipolo di ragazzini, molti nati dopo il 2000, che hanno assorbito la filosofia di calcio che ha reso grande questo club: giocare sempre la palla, ruoli interscambiabili, velocità, sovrapposizioni. Una delizia per gli occhi. L’Atalanta ha saputo soffrire in un primo tempo complicato, sotto di due gol e con tante domande in testa. Ma poi, da squadra matura, ha saputo ritrovare le sue certezze, i suoi meccanismi, ha smesso di avere paura. E con la doppietta del dominante Zapata l’ha rimessa in piedi, conquistando un punto che la lascia nella scia del Liverpool, e non è poco.

Dopo l’avvio promettente della Dea, con un paio di belle occasioni, Gosens si fa pizzicare in un fallo ingenuo in area su Traore: rigore solare che Tadic trasforma. Ajax in fiducia, l’Atalanta sbaglia ancora dietro e viene punita dalla zampata del ragazzino Traore, che domenica in campionato ne ha messi 5 al malcapitato Venlo in Eredivisie.

La ripresa è un inno al coraggio: le squadre se la giocano uno contro uno e le occasioni fioccano. Sportiello ci mette le manone su Traore, quindi lo squillo atalantino: delizioso cross di Gomez per Zapata che schiaccia dentro di testa il gol della speranza. Cinque minuti dopo il pareggio: magia di Pasalic che innesca Ilicic, taglio per Zapata che si decentra e fulmina ancora Onana di destro. E’ un’Atalanta diversa, trasformata insieme al suo uomo chiave, Ilicic, che si toglie di dosso la ruggine dopo un primo tempo in chiaroscuro e trascina la squadra. Tambureggiante azione al 66’ con Onana chiamato alla doppia deviazione su Pasalic e Zapata. l’Ajax si risveglia e torna a ricamare il suo football. Al 77’ Sportiello deve allungarsi per dire di no al tiro di Antony. Gasp si gioca nel finale le carte Muriel e Malinovsky per sprintare sulle fasce e innescare Zapata, scatenato. Fuori un Gomez abbastanza deludente e lo stanchissimo Ilicic. Finisce così, con un pareggio che è un omaggio al bel calcio, in fondo giusto per quello che si è visto in campo. Peccato non ci fossero i tifosi: mai come questa volta i 22 avrebbero meritato l’applauso. —

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di Redazione web