Toscana
Empoli guarda al futuro partendo dalla scuola Ecco tutti i progetti avviati
Il vicesindaco Barsottini fa il punto della situazione Intanto a Marcignana è quasi ultimata la demolizione del vecchio plesso
EMPOLI
«Usciremo da questo momento difficile e a quel punto occorrerà immaginare e costruire una società migliore, più sostenibile e capace di affrontare le sfide del futuro. Ecco perché noi partiamo dalla scuola», così il vicesindaco di Empoli, Fabio Barsottini, con delega ai lavori pubblici e all’urbanistica, commenta una serie di opere in fase di lavorazione e di progettazione che riguardano gli edifici scolastici di Empoli.
Il punto. «La crisi dovuta al coronavirus ci lascerà una ferita dolorosa sul piano sociale ed economico – prosegue Barsottini – poi però c’è il futuro, che dovrà ripartire dai fondamentali. Una scuola precaria forma una società precaria, ecco perché a Empoli abbiamo investito da sempre per migliorare il servizio scolastico e le sue strutture. A testimonianza di questo, dopo la nuova scuola Pascoli, stiamo ora demolendo e ricostruendo la scuola elementare di Marcignana e abbiamo già in programma di rifare l’asilo nido Stacciaburatta a Ponzano, la scuola elementare Carrucci di Pontorme e in corso di redazione il progetto per la Carducci, per attingere a eventuali finanziamenti».
Scuola di Marcignana. Entro questa settimana la ditta provvederà a ultimare la demolizione. L’opera complessiva ha un importo di 1.743.255 euro: investimento finanziato con fondi ministeriali del Ministero dell’istruzione per l'adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici. L'obiettivo è poter entrare nel nuovo plesso o nel settembre 2021, a inizio anno scolastico 2021/2022. Le cinque classi e quindi tutta l’attività didattica si è spostata, come accordato con le insegnanti e i genitori, alla SS. Annunziata di piazza Matteotti per l’anno in corso. Dopo la demolizione la scuola primaria di Marcignana sarà ricostruita ex novo. L’area della nuova scuola “Dante Alighieri” sarà più grande, è stato aggiunto un lotto per consentire l'ampliamento del complesso scolastico fino a via Giovanbattista Nardi. Su questa strada è previsto l’ingresso. L'edificio andrà ad ospitare 125 alunni.
Scuola di Pontorme. La ditta incaricata dal Comune ha fatto alcune proposte migliorative rispetto al precedente progetto. L’obiettivo è approvare il progetto definitivo entro il 2020. Poi arrivare all’esecutivo e all’espletamento della gara entro tutto il 2021 con inizio lavori e conclusione fra il 2022 e il 2023. Il raggruppamento temporaneo di impresa ( Eutecne di Perugia, Sinergie Progetti di Rho e F&M Ingegneria di Mirano) ha previsto anche una nuova area parcheggio in via Liguria con una cinquantina di posti auto. Prevista anche una nuova fermata per lo scuolabus. Gli spazi della primaria avranno un totale di 10 classi, per 250 alunni. Al piano terra 4 aule per la didattica riservate al primo ciclo. Ci sarà anche una grande sala mensa. Al primo piano, destinato all’attività didattica, sono previste 6 aule. Il collegamento con la palestra avverrà attraverso un portico. Il progetto, d ora, parla di una spesa complessiva di 4.900.000 euro.
Scuola Carducci. Nel frattempo la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità per un’altra scuola. L’obiettivo è quello di averlo pronto nel caso emergessero possibilità di finanziamento. Il costo stimato per questo intervento è di 3.830.000 euro. Anche in questo caso si parla di una demolizione totale dell’attuale scuola “Carducci” e la costruzione di un nuovo edificio, affiancato ed allineato al complesso della scuola materna “Pascoli”, già rifatta completamente. Non ci sono tempistiche al momento.
Nido “Stacciaburatta”. A ottobre è stato approvato un altro investimento da 2.100.000 euro per demolire parzialmente la vecchia struttura del nido Stacciaburatta di Ponzano, per poi ricostruirlo e sistemare la viabilità nella zona, aggiungendo anche una piccola area a verde pubblico attrezzato. —
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