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Poca Fiorentina, ma tanto Castrovilli Udinese battuta e Iachini può respirare

nicola stefanini
Poca Fiorentina, ma tanto Castrovilli Udinese battuta e Iachini può respirare

Doppietta e un assist per il 10 viola, ma Okaka per due volte riporta sotto i friulani che nel finale sfiorano il pari

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firenze

Alla fine arrivano i tre punti per la Fiorentina, ma che sofferenza! Tanto che il presidente Commisso, quando Fourneau fischia tre volte, viene colto dalle telecamere a farsi il segno della croce. Iachini, la cui panchina era già traballante, può tirare a sua volta un sospiro di sollievo, ma di certo resta sulla graticola delle critiche dei tifosi i quali, nonostante il successo sull’Udinese, non hanno certo di che sognare.

La Viola a sprazzi gioca anche benino, ma quando è attaccata con decisione, specialmente nelle fasi calde delle partite, si mostra fragile, spaesata, confusionaria: è successo nel tragico finale con l’Inter, è successo settimana scorsa con lo Spezia e anche ieri con l’Udinese la squadra ha mostrato di non saper gestire come si deve anche un doppio vantaggio.

Da parte sua l’Udinese ha di che rammaricarsi. La difesa è davvero poca cosa e anche il centrocampo non brilla. C’è però De Paul, che ieri ha fatto impazzire sia Biraghi che Caceres, ad alimentare la fonte del gioco e le sue illuminazioni trovano in Okaka un finalizzatore evergreen. Al netto di tutto questo, ieri a Firenze la squadra di Gotti, soprattutto per quanto fatto nel secondo tempo, avrebbe meritato il pareggio. I bianconeri hanno però pagato amnesie preoccupanti dietro e una certa fiacca a reagire dopo le reti incassate.

Ribery non c’è, la caviglia fa ancora male. Al suo posto e nella sua stessa posizione Iachini mette Callejon. Lo spagnolo cerca di adattarsi, si sacrifica ma in quel ruolo insolito proprio non incide. Meno male che c’è Castrovilli autore di una partita sontuosa dopo qualche passaggio a vuoto: due gol, un assist e poi tanto lavoro sporco e utilissimo in mezzo al campo.

La partenza dei viola, come era successo pure con lo Spezia, è incisiva e a tratti anche frizzante. E all’11’ è proprio Castrovilli ad andare in rete alla fine di una bella azione giocata sui cambi di fronte. La partita sembra poi mettersi in discesa quando dieci minuti dopo arriva il raddoppio di Milenkovic, di testa su assist al bacio ancora del “Castro”. L’Udinese dopo i due ceffoni però si sveglia e comincia a premere, mentre la Fiorentina molla la presa e si schiaccia sempre più pericolosamente a difesa degli ultimi sedici metri, senza più riuscire a ripartire. E nel finale di frazione la porta di Dragowski capitola su colpo di testa ravvicinato di Okaka.

Nella ripresa sembra di rivedere la Fiorentina dei primi minuti, il gioco è più fluido e veloce e arriva la rete del 3-1 con un destro all’incrocio di Castrovilli. Poi, con la girandola dei cambi, è l’Udinese a crescere. Gotti mette dentro Pussetto e Deulofeu passando così a un 4-3-3 puro e la Fiorentina accusa la mossa cedendo in modo piuttosto vistoso sulle fasce. De Paul e Molina imperversano sulla destra, Deulofeu fa ballare la catena difensiva a sinistra: fioccano i cross, la Viola si arrocca e Dragowski si deve esaltare salvando prima su Okaka e poco dopo su Deulofeu. L’assalto dei friulani è sempre più costante man mano che si avvicina il finale e al 41’ arriva anche il gol di Okaka, che per i restanti 9 minuti fa vedere i sorci verdi a Commisso, a Iachini e ai tifosi. —

nicola stefanini

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