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Morbidelli, in MotoGp senza super Marquez c’è un italiano in lotta

Guido Fiorini
Morbidelli, in MotoGp senza super Marquez c’è un italiano in lotta

Claudio Ranieri stupisce con la sua Sampdoria e Junior Messias segna la prima rete in A: quando è arrivato in Italia faceva il fattorino

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Franco Morbidelli (PILOTA YAMAHA)

10 - È vero, quest’anno manca il più forte, ma il campionato di MotoGp non è mai stato tanto equilibrato come quest’anno. La perla, stavolta, l’ha infilata Franco Morbidelli, romano, figlio d’arte e madre brasiliana (la bandiera verde-oro è sul casco) che a 25 anni, sulla sua Yamaha #21, si è tolto la soddisfazione di vincere la sua seconda gara in carriera in MotoGp. Ora anche lui è lì, 4° a 25 punti. E cinque piloti sono in 28 punti. Tutto può succedere.

 

Claudio Ranieri (ALLENATORE SAMPDORIA)

9 - A 69 anni l’asse con l’altro ragazzino, Fabio Quagliarella (37), funziona piuttosto bene. Lui è uno che lavora e non ama i proclami. L’anno scorso ha preso la Sampdoria nel baratro e l’ha portata alla salvezza. Quest’anno, partito male all’esordio con la Juventus (e poi con il Benevento), non si è scomposto e ha portato avanti il suo programma. Così ha infilato tre vittorie in fila, l’ultima, con l’Atalanta, di grande spessore

Junior Messias (ATTACCANTE CROTONE)

8 - La sua è una storia di quelle che capitano di rado, culminata ieri nella prima rete in serie A, contro il Cagliari. 29 anni, di Belo Horizonte, è arrivato in Italia nel 2011: all’inizio fa il fattorino in un negozio a Torino e gioca nei campionati Uisp. Lo “scopre” Ezio Rossi, che lo segnala al Casale, dove va per 1500 euro al mese. Piace alla Pro Vercelli, ma non ha passaporto comunitario. Poi va al Gozzano. Infine lo nota il Crotone.

Filippo Ganna (CICLISTA INEOS)

7 - Il 25enne di Verbania è la nota azzurra più lieta dell’ultimo Giro d’Italia. Con la vittoria nell’ultima crono, oltre al trionfo in quella di Palermo e nella quattordicesima tappa (con 2 giorni di maglia rosa), si è imposto come uno dei più forti pedalatori del circuito. Certo, le crono sono la sua specialità, nelle tappe con le salite ancora fa fatica, ma il campione del mondo a cronometro 2020 farà molto parlare di sé.

Jannik Sinner (TENNISTA, #43 ATP)

6 - Attenzione, sta nascendo una stella. Freddo come la sua San Candido, potente e fisicamente esuberante, il tennista del 2001, dopo aver raggiunto i quarti del Roland Garros, il più giovane italiano ad arrivare così avanti in un Major, negli ultimi giorni si è preso la semifinale a Colonia, battuto poi da quello Zverev che aveva superato a Parigi. Intanto scala la classifica Atp: era 133 nel 2018, è 43 dal 23 ottobre.

Charles Leclerc (PILOTA FERRARI)

5 - La Ferrari non va neanche a spingerla, quest’anno. Il trend negativo della rossa non accenna ad arrestarsi. Ma il ragazzino monegasco, con la classe e il coraggio, riesce comunque a ritagliarsi piccoli spazi di gloria, sia in qualificazione che in gara. Quest’anno è salito due volte sul podio (un 2° e un 3° posto) e anche il 4° posto di ieri è solo merito suo. Chissà se l’anno prossimo la linea verde Ferrari (lui 23 anni, Sainz 26), porterà qualche emozione in più.

Atalanta (SQUADRA DI SERIE A)

4 - Saranno gli esperimenti di Gasperini, sarà il doppio impegno ravvicinato, che peraltro si ripeterà a lungo in questa stagione, certo è che la Dea non può sempre sperare di risolvere le partite facendo un gol in più degli avversari. La storia insegna, a parte l’anno scorso, gli scudetti li vincono le squadre con la miglior difesa. E in Europa la tendenza è la stessa. Serve a poco aver fatto 15 reti nelle prime 5 partite, se poi se ne subiscono 12.

Barcellona (SQUADRA LIGA)

3 - Dopo il caos per la fuga di Messi, poi rientrata, e l’arrivo in panchina di Koeman, il Barcellona ancora non riesce a trovare il passo da grande squadra delle ultime stagioni. In campionato, dopo le due vittorie larghissime all’esordio (4-0 col Villareal, 3-0 col Celta Vigo) ha messo insieme un solo punticino nelle ultime tre, perdendo contatto con la vetta. Bene in Champions, ma l’avversaria non era irresistibile. E ora c’è la Juventus...

Monza (SQUADRA DI SERIE B)

2 - Quest’anno in B si gioca per il secondo posto: molti commenti, prima dell’inizio della stagione, suonavano così, ritenendo troppo forte il Monza di Berlusconi. Invece la squadra brianzola, con in panchina Cristian Brocchi, e in campo stelle del calibro di Kevin-Prince Boateng (campione d’Italia col Milan e di Spagna con il Barcellona) ancora non ingrana. In campionato è ancora senza vittorie. E la vetta è già lontana.

Sebastian Vettel (PILOTA FERRARI)

1 - L’anno prossimo passerà dal rosso Ferrari al verde Aston-Martin. E, forse, la testa è già alla scuderia del miliardario canadese Lawrence Stroll, che monterà motori Mercedes. Con la Ferrari, ormai, è passato da primo pilota a ruolo di comprimario del decisamente più frizzante Leclerc. In qualificazione non punge, in gara finisce spesso nelle retrovie. Sono lontani gli anni d’oro delle cavalcate trionfali con la Red Bull.

ItalRugby (SQUADRA NAZIONALE)

0 - Zero è il voto, ma il numero che pesa è 26: sono le sconfitte consecutive della nazionale italiana di rugby nel Sei Nazioni, l’ultima contro l’Irlanda (50-17). La squadra del sudafricano Franco Smith continua ad avvolgersi in problemi che sembrano irrisolvibili, tanto che a ogni partita il divario con gli avversari sembra sempre più difficile da colmare. Le note liete? Poche: la meta di Garbisi e il debutto dei livornesi Mori e Lucchesi.

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