La manifestazione
L’Use Computer Gross fa passi avanti ma col Chiusi non basta
I biancorossi hanno avuto un avvio di partita disastroso salvo recuperare nel finale ma senza il guizzo vincente
EMPOLI. Potremmo definirla una dolce sconfitta quella incassata dall'Use Computer Gross nel secondo match di Supercoppa contro Chiusi, a 14 giorni di distanza dal debutto contro Fabriano. Stavolta, infatti, la truppa di Alessio Marchini ha mostrato indubbi passi in avanti, anche se di strada ce n'è ancora tanta da fare, sia a livello di squadra che di singoli. 64-72 il finale del Pala Sammontana giunto per mano della corazzata San Giobbe, un -8 che ha lasciato la sensazione di un gruppo che pian piano sta trovando la sua identità. Tolto un avvio a dir poco disastroso (0-13), i biancorossi hanno saputo rimettersi in carreggiata e lottare fino in fondo, pur senza mai riuscire ad agganciare i rivali. Con un Villa ancora a mezzo servizio e penalizzato dai falli, la Computer Gross ha messo in vetrina i giovani Falaschi, Vanin ed Antonini, oltre che un Ingrosso ed un Restelli già in buona condizione di forma. Il tutto contro una squadra, Chiusi, accreditata come una delle 'big' del girone e guidata dagli ex, coach Giovanni Battista Bassi e Lorenzo Raffaelli, applauditi ad inizio gara dal poco pubblico presente in osservanza ai protocolli sanitari. Avvio pessimo per i biancorossi che hanno faticato in attacco e, soprattutto, hanno subito oltremisura in difesa incassando uno 0-13 e chiudendo la frazione con 24 punti subiti. Basti dire che il primo canestro è arrivato dopo ben 6 minuti a firma Restelli, seguito a ruota da Falaschi: 10-24 al primo riposo. Un inizio che sembrava presagire una gara simile a quella d'esordio con Fabriano ma stavolta, invece, l'Use ha cambiato passo. All'inizio della seconda frazione un paio di pregevoli assist di Ingrosso hanno dato i primi punti a Crespi ed Antonini, seguiti da Restelli e Turini dalla lunga con Chiusi che, inevitabilmente, ha tirato un po' il fiato fino al 29-41 di metà partita. Un botta e risposta dal perimetro fra Vanin e Criconia ha riaperto le danze al rientro dagli spogliatoi e Chiusi, con uno 0-7, ha obbligato Marchini al timeout. Di Ingrosso dalla lunga il 37-50, prima del doppio fallo di Villa che lo ha costretto a sedersi in panchina. L'Use si è riavvicinata fino al 50-58 con Sesoldi ed Antonini ma proprio nei secondi finali Mei ha messo i due liberi del nuovo +10 al 30' (50-60). Marchini ha lanciato nella mischia il giovane Giannone che ha tenuto bene il campo ed a metà parziale Crespi ha firmato il 54-64. Al 37' la tripla di Villa del -5 (62-67) ha dato per un attimo la sensazione di poter rimettere tutto non discussione ma è stato proprio in questo momento che ai biancorossi è mancato quello scatto necessario per agguantare i rivali. Nel finale c'è stato anche il tempo di un siparietto con gli arbitri che hanno mandato Restelli in lunetta per due liberi salvo poi ripensarci dopo almeno 3 minuti di stop, motivando la cosa nell'aver interpretato come in difesa un fallo che invece era in attacco e dando così la rimessa ai biancorossi.
Va da sè che non si sia trattato certo dell'episodio decisivo, seppur evitabile dal duo arbitrale, così i due punti hanno preso la via di Chiusi. —
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