Il treno Milan non si ferma a Glasgow Ibrahimovic illumina e il Celtic va a picco
In rete Krunic e Brahim Diaz nel primo tempo, Elyounoussi riapre la partita ma Hauge mette il sigillo finale
GLASGOW
Successo limpido del Milan, anche se venato da una qualche apprensione nella parte finale, sul campo del Celtic. Un 3-1 suggella l’esordio dei rossoneri nel gruppo H dell’Europa League, frutto di una gara accorta e senza troppi patemi.
Pioli teme gli scozzesi, anche se non possono avvalersi del grande tifo che contraddistingue ogni partita del Celtic, e ripropone quasi tutti gli undici che hanno battuto l’Inter nel derby. Esordio rossonero per Dalot e Brahim Diaz dentro dal primo minuto.
La partenza aggressiva dei padroni casa sembra sorprendere i rossoneri che nei primi minuti lasciano un po’ troppo l’iniziativa ai bianco-verdi rischiando anche qualcosa. Poi però sale in cattedra Ibrahimovic che spazia a tutto campo orchestrando la manovra e il Milan cresce. Ibra, in una posizione per lui insolita, apre spazi per i compagni e proprio in una di queste manovre il Milan passa in vantaggio al 14’. Castillejo si libera alla grande sulla destra e centra, perfetto l’inserimento di Krunic che mette in rete con un bel colpo di testa.
Passato in vantaggio, il Milan migliora ulteriormente. I rossoneri sono ora padroni del gioco e il Celtic soffre a riportarsi dalle parti di Donnarumma. Le occasioni per tutta la parte centrale della frazione latitano da una parte e dall’altra, ma è sempre il Milan a riversarsi con insistenza sulla trequarti avversaria.
Un lavoro che alla fine porta i suoi frutti al 42’ quando arriva il meritato raddoppio rossonero. Ibrahimovic fa scattare Theo Hernandez sulla sinistra, Brahim riceve al limite dell’area e incrocia battendo Barkas.
Si va al riposo con il Milan in doppio vantaggio e in piena fiducia.
Al ritorno in campo Lennon fa due cambi per cercare di dare più smalto al Celtic, ma fin dalle prime battute si capisce che il Milan non intende rischiare nulla: squadra ben disposta in campo, ritmi bassi e tentativi di veloci ripartenze per cogliere gli scozzesi sbilanciati. I rossoneri amministrano senza grosse difficoltà mentre il Celtic fatica ancora a farsi pericoloso.
Poco dopo lo scoccare dell’ora di gioco anche Pioli mette mano alla panchina. Leao prende il posto di un ottimo Ibrahimovic, mentre Bennacer rileva Kessiè. La gara sembra già chiusa e il Milan abbassa un po’ la guardia commettendo qualche errore e facendo infuriare Pioli. E il tecnico ha ragione, perché al 76’ il Celtic, anche se in maniera abbastanza casuale, accorcia le distanze: su corner Elyounoussi sfugge alla non perfetta guardia di Tonali e di testa batte Donnarumma. Ora gli scozzesi riprendono coraggio mentre si succedono le sostituzioni.
Ed è proprio Hauge, uno dei subentrati, alla prima in rossonero, a chiudere i conti in contropiede al 92’ facendo tirare un sospiro di sollievo a Pioli e ai tifosi. —
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