Finanza
Il diktat di Commisso «Iachini non si tocca ma voglio risultati»
Fiorentina, ieri lungo vertice con i dirigenti «Mai sentito Sarri: ora tocca ai giocatori»
Chi si aspettava un ribaltone sulla panchina viola o già era pronto ad annunciare lo sbarco di Maurizio Sarri (che, va detto, è ancora sotto contratto, assai lauto, con la Juve) deve frenarsi. Perché Rocco Commisso pur deluso e contrariato dalle performance della Fiorentina non intende per adesso cambiare. «Ho ribadito la fiducia a Iachini e andiamo avanti con lui senza ultimatum», annuncia il presidente al termine del confronto con lo stesso tecnico e la dirigenza nell'hotel del centro storico dove lui alloggia. E' un annuncio che non sorprende perché già lunedì, all'indomani del 2-2 subito dai viola in rimonta contro lo Spezia, dalla società era trapelata la scelta di continuare con Iachini e dunque Commisso non ha fatto altro che confermarla zittendo pure tutte le voci relative ai vari Sarri e Spalletti. «Iachini non è mai stato in discussione - evidenzia con toni decisi - Certamente i risultati valgono e si deve andar meglio perché la squadra è forte e lo ribadirò ai giocatori». Come accaduto ieri e accadrà anche nei prossimi giorni prima del suo ritorno negli Stati Uniti previsto la prossima settimana. L'amarezza per la classifica grigia e le ultime prestazioni (oltre al pareggio con lo Spezia anche la sconfitta precedente rimediata al Franchi contro la Sampdoria, gara che Comisso non ha esitato definire "uno schifo") è palpabile ma al momento non tale da spingere il presidente viola al secondo esonero della sua breve gestione dopo quello di Montella lo scorso dicembre: «Non ho incontrato altri allenatori - rimarca a chi gli chiede di Sarri & c. - piuttosto dobbiamo pensare a crescere e a migliorare ed è questo che ci siamo detti con Iachini. Non mi è piaciuto il modo con cui domenica ci siamo fatti rimontare». Concetto ripetuto più volte e trasmesso anche alla squadra. La fiducia confermata a Iachini suona peraltro anche come un messaggio agli stessi giocatori. «Devono sapere che siamo tutti uniti e lavoriamo insieme per lo stesso obiettivo, la gente a Firenze vuole vedere far meglio rispetto alle ultime gare». A iniziare da quella in calendario domenica alle 18 al Franchi contro l'Udinese: «Se sarà decisiva per il nostro allenatore? Io non faccio ultimatum», taglia corto Commisso prima di recarsi al centro sportivo dove Pezzella e compagni ieri pomeriggio hanno ripreso ad allenarsi dopo un giorno di riposo. Intanto oggi alle 14 allo stadio verrà presentato il difensore argentino Martinez Quarta. —
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