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Pirlo, debutto in Europa con la spina-Dybala «Non è ancora in forma, prima o poi giocherà»

Pirlo, debutto in Europa con la spina-Dybala «Non è ancora in forma, prima o poi giocherà»

Stasera a Kiev contro il maestro Lucescu. «Sono sereno, vincere è fondamentale». Ramsey dietro “Kulu” e Morata

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TORINO

Pirlo smonta il "caso Dybala", ma sicuramente l'argentino è deluso per i 90' vissuti in panchina durante l'ultima gara di campionato a Crotone. E, a confermarlo, è lo stesso allenatore bianconero: «Gli ho parlato ieri, era un pò arrabbiato per non essere entrato sabato», l'ammissione di Andrea Pirlo, alla vigilia del debutto stagionale in Champions League, a Kiev, contro la Dinamo guidata da Mircea Lucescu. C'è una motivazione, però, per l'esclusione della Joya in Calabria: «Viene da diversi mesi di inattività, in Argentina ha preso antibiotici e si è allenato solo venerdì - ha spiegato il tecnico bianconero - e l'ho portato a Crotone per permettergli di mettere benzina nelle gambe, ma quando siamo rimasti in dieci non è più stato possibile. È a disposizione, prima o poi entrerà in campo e domani vedremo il da farsi».

Ma quale ruolo avrà Dybala? «E' fondamentale per noi, è un campione e non lo scopro di certo io, ma in questo periodo non sta giocando perché non è mai stato bene e non si è allenato con continuità, di conseguenza non è al top della condizione - ha continuato Pirlo sull'argentino - ma per me può giocare ovunque perché quelli bravi si trovano da soli la posizione in campo: di certo è un attaccante, per questo motivo deve stare il più vicino possibile alla porta o tra le linee». E, proprio tra le linee, potrebbe agire Ramsey, il quale «sta meglio, si è allenato negli ultimi due giorni e speriamo di averlo a disposizione per domani». Sarà la sua prima formazione in Champions League, domani il Maestro è all'esordio nella competizione da allenatore: «Sono tranquillo, la tensione la lascio ai miei giocatori - ha detto a Kiev - ma non vedo l'ora di cominciare. Sarà il mio esordio e sarà fondamentale partire bene: bisogna subito conquistare i tre punti per avere più sicurezze in vista del prosieguo del girone». Di fronte, il tecnico che lo lanciò quando aveva appena 16 anni, ai tempi del Brescia: «Ho un bellissimo ricordo come allenatore e come persona, lo ringrazierò per sempre e ogni tanto ci sentiamo, domani avrò l'occasione per sfidarlo. Sarà la stessa vigilia di quando facevo il calciatore: dormirò, mangerò e verrò qui per cercare di vincere». E' arrivata qualche critica per il pareggio di Crotone: «Nell'ultima gara di campionato e a Roma abbiamo perso punti, ma siamo in costruzione e serve tempo per crescere e mettere in campo ciò che proviamo - la difesa di Pirlo al proprio lavoro - ma ovviamente siamo costruiti per vincere e in tutte le competizioni scendiamo in campo per provare a farlo: se saremo più bravi degli altri bene, sennò lotteremo fino alla fine per cercare di riuscirci». Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, sprona la squadra: «E' difficile dare un tempo, perché non abbiamo ancora avuto modo di lavorare insieme ultimamente - la sua analisi -, ma l'importante è continuare a lavorare e amalgamarci. Già domani fare risultato è importantissimo».

Dinamo Kiev (4-2-3-1): 1 Bushchan; 94 Kedziora, 25 Zabarnyi, 4 Popov, 16 Mykolenko; 5 Sydorchuk, 10 Shaparenko; 15 Tsygankov, 29 Buialskyi, 14 De Pena; 89 Supryaga.

Juventus (3-4-1-2): 1 Szczesny; 13 Danilo, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 16 Cuadrado, 25 Rabiot, 30 Bentancur, 22 Chiesa; 8 Ramsey; 44 Kulusevski, 9 Morata.

Arbitro: Hategan (Rom). —



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