Lutto
Colle dell’Agnello a rischio Si fa largo il piano B col circuito del Sestriere
UDINE
Giorno di riposo? Sì, per i ciclisti, che comunque a seconda delle fatiche da recuperare ieri qualche chilometro in bicicletta l’hanno fatto sulle strade friulane, ma non per gli organizzatori chiamati a portare in porto a Milano, visto quel che accade col virus un approdo non sicurissimo peraltro, una corsa rosa assediata dal virus e tormentata dal maltempo. Due i fronti sul quale stanno lavorando il direttore del Giro Mauro Vegni e il suo staff: stamattina si conoscerà l’esito dei controlli anti-Covid previsti ieri su tutti i team e facenti parte del protocollo Uci. Gli ultimi voluti da Rcs venerdì, ricordiamo, avevano tutti dato esito negativo sugli oltre 500 tra corridori, tecnici e staff delle squadre. L’altro è il frote meteo: riusciranno Almeida o Kelderman fate voi a valicare givedì il Passo dello Stelvio, Cima Coppi della Pinzolo-Laghi di Cancano. A quota 2.758 le temperature polari dei giorni scorsi sono in rialzo (si fa per dire), il meteo annuncia tempo clemente e quindi la traversata alpina più temuta di questa edizione autunnale del Giro di dovrebbe fare. Diversa, invece, è la situazione per la penultima tappa, quella di sabato, la Alba-Sestriere in cui l’attraversamento di Colle dell’Agnello e, in territorio francese di Izoard e Monginevro sono sempre più a rischio, anche a causa di previsioni meteo non tranquillizzanti per il fine settikana a ovest. Sempre più gettonata la soluzione alternativa di un circuito finale col Sestriere da ripetere tre volte. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
