Gioco
Inzaghi spaventa la Roma ma poi ci pensa Dzeko a rimettere le cose a posto
roma
Tre punti per la Roma ma, aldilà del punteggio, con una certa sofferenza. La partenza del Benevento è sparagnina e sorprende i giallorossi. Dopo appena cinque minuti una stilettata di Caprari, generosamente aiutata da una deviazione, finisce in fondo al sacco. Il classico gol dell’ex, visto che Caprari è un prodotto del vivaio capitolino. La Roma non se l’aspettava e la reazione non è furente, tanto che i campani controllano la situazione agevolmente, non rinunciando a qualche incursione di alleggerimento nella metà campo avversaria.
Con il passare dei minuti però i romanisti si fanno più intraprendenti e il pareggio, al 31’, non giunge certo inatteso. È Pedro, con un lampo, a non dare scampo al portiere beneventano. Fonseca tira un sospiro di sollievo, l’atmosfera all’Olimpico, che si era fatta plumbea, si riscopre elettrizzata. E non è finita qui: tre minuti dopo Dzeko ribalta completamente la situazione. Il bomber colpisce da par suo, e in un batter d’occhio la Roma si ritrova da comprimaria a comandante delle operazioni. Il primo tempo si conclude senza ulteriori squilli di tromba, a parte un gol annullato a Mkhitaryan, a cui viene ricacciato in gola l’urlo del 3-1.
Come cambiano le partite... Inizio della ripresa choc per i giallorossi. Veretout giocherella in area, perde palla e fa fallo. Rigore. Lapadula sbaglia ma sulla respinta di Morante è svelto a rimediare. 2-2 al 54’. Ma è lo stesso Veretout a rifarsi infilando al 68’ il rigore del 3-2. Partita vibrante, non c’è dubbio. C’è ancora il tempo per vedere l’ennesima scorribanda di Dzeko, implacabile, e una prodezza di Perez. —
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