Sicurezza
Pasinato, il doppio ex, vede Inter «Rosa superiore, ma il Milan è tosto»
Ha vestito entrambe le maglie: «I protagonisti? A parte Ibra, dico Theo Hernandez. Ma deciderà Lautaro Martinez»
Milano
A cavallo degli anni '70 ed '80, Giancarlo Pasinato fu una delle ali destre migliori del nostro calcio, chiuso in nazionale da due mostri sacri come il “Barone” Causio e Bruno Conti. Nella sua carriera, fatta di 131 presenze nella massima serie e di 97 in B, con il gustoso contorno di 23 reti, ha vinto uno scudetto ed una Coppa Italia, con l'Inter, e tre campionati cadetti, di cui uno con il Milan. Adesso guida i giovani dell'Union Campo San Martino .
Ha vestito entrambe le casacche, quali i suoi ricordi?
«A ripensare a quegli anni, ancor oggi mi viene la pelle d'oca. Con l'Inter ho vinto un campionato ed una Coppa Italia, con il Milan conquistai un campionato di Serie B, segnando anche sette reti, e se fosse dipeso da me e dal tecnico, Ilario Castagner, sarei rimasto ancora diversi anni col Diavolo. In generale si trattava di due società molto organizzate e con tifoserie appassionatissime, ma mai invadenti».
E del derby in particolare?
«Ne ho giocati sette in campionato, vincendone quattro, erano sempre match affascinanti, anche per la straordinaria cornice di pubblico. Mi ricordo con grande piacere il 2-0 nell'anno dello scudetto, ed anche il 2-2 del campionato precedente, quella della mia prima stagione all'Inter, nel quale forse giocai anche meglio. Con il Milan ne ho disputato uno, nel trofeo Berlusconi».
Veniamo ad oggi, che idea si è fatto delle due squadre?
«Nell'ultimo mercato l'Inter ha operato molto bene, rinforzando una rosa già molto competitiva; ancor meglio ha fatto il Milan, creando un'ottima base per il futuro, con tanti giocatori giovani. I nerazzurri sono obbligati a lottare per lo scudetto fino all'ultima giornata, giocandosela con Juventus ed Atalanta; il Milan, invece, è un gradino più sotto ma può aspirare alla zona Champions».
Tatticamente che partita dobbiamo aspettarci?
«Sono convinto che l'Inter, nonostante le difficoltà offensive dovute alle assenze, proverà a fare la partita, ma deve fare molta attenzione al Milan che, oltretutto, vorrà spezzare la tradizione negativa degli ultimi anni».
E i possibili protagonisti?
«In casa Milan facile votare per Ibrahimovic, tra l'altro grande ex di turno, ma una parola voglio spenderla anche per Theo Hernandez, il cui duello con l'altra freccia, stavolta nerazzurra, Hakimi potrebbe essere determinante nell'economia della partita. Nell'Inter spero che Lautaro Martinez torni alla forma migliore. Poi magari esce un match winner inatteso, come D'Ambrosio da una parte o Leao in rossonero».
Come finisce?
«Per valore della rosa, l'Inter è la logica favorita, ma portare a casa i tre punti non sarà semplice, anche per l'ottimo momento del Diavolo.Se devo sbilanciarmi, dico Inter». —
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