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FIORENTINA: IL NUOVO ACQUISTO 

«Sono Callejon, mi conoscete Firenze, con te mi divertirò»

Brunella Ciullini
«Sono Callejon, mi conoscete Firenze, con te mi divertirò»

Lo spagnolo si presenta. «Amerò per sempre Napoli, ma qui c’è un progetto Io il dopo-Chiesa? No, lui ha un futuro davanti, io sono venuto per lavorare»

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«Parliamo di un giocatore importante, che non ha bisogno di presentazioni». A dirlo è Giancarlo Antognoni mentre introduce Josè Maria Callejon, sbarcato a Firenze mentre Federico Chiesa firmava con la Juve. «Ma non mi piace si dica che sono il suo erede - taglia corto l'esterno spagnolo, 33 anni - Lui è più giovane e ha una carriera davanti, io sono un giocatore diverso e vengo qui per fare il mio lavoro. Se dovrò ricoprire il suo ruolo come sempre darò il meglio, lo stesso se verrò schierato con altri compiti, sono a disposizione dell'allenatore, a Napoli non ho mai giocato con il 3-5-2 ma non credo sarà un problema e neppure se dovrò fare la punta».

Insomma, Callejon - contratto biennale con la Fiorentina e maglia numero 77 (il 7 è sulle spalle di un certo Ribéry) è pronto a mettere al servizio della sua nuova squadra tutta la propria esperienza, il proprio carisma, la voglia di fare bene e vincere, qualità affinate crescendo nel vivaio del Real Madrid, militando nello stesso prestigioso club spagnolo con cui ha vinto un titolo e una supercoppa di lega e e poi vivendo sette stagioni nel calcio italiano con la maglia del Napoli con cui ha conquistato due Coppa Italia e una supercoppa italiana.

«Amo Napoli e l'amerò sempre, ci ho vissuto 7 anni meravigliosi ma durante il periodo di lockdown ho capito che era finito un ciclo, così ho maturato la decisione di fare un'altra esperienza, avevo tante offerte ma quella della Fiorentina mi ha convinto di più. Per me e la mia famiglia poi era importante rimanere in Italia, sono certo che qui ci divertiremo, abbiamo una bella squadra con tanti talenti comea Castrovilli che può diventare un top. Io farò di tutto per aiutare portando la mia voglia di vincere e non mollare mai».

Ha vinto molto lo spagnolo ma non lo scudetto che resta il suo sogno: «Ci siamo andati vicini a Napoli, non è facile». Per la nuova avventura preferisce non lanciarsi in proclami, di sicuro punta a lasciare il timbro: «Mi alleno per essere pronto per giocare, ho buone sensazioni, non vedo l'ora». I tifosi viola pregustano le magie in coppia con Ribèry: «Se con Franck riuscirò a creare la stessa intesa che avevo con Insigne? Ci siamo parlati e ci divertiremo e magari lui mi aiuterà a tornare a fare gol in doppia cifra...Con Lorenzo sono stati anni bellissimi, abbiamo avuto ottimi allenatori, dal primo fino a Gattuso che mi hanno fatto crescere come giocatore e come persona». In attesa del debutto, Callejon ha ricevuto il benvenuto via Twitter dal sindaco Dario Nardella che oggi pomeriggio presenzierà, insieme a personaggi del calcio, tifosi e amici, a un evento a numero chiuso in Palazzo Vecchio in ricordo del giornalista sportivo più amato a Firenze, Alessandro Rialti, scomparso all'improvviso il 5 aprile scorso a 69 anni. —

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