Sicurezza
Kruijswijk e Matthews positivi Le loro squadre tornano a casa
Mauro Vegni: l’obiettivo è quello di arrivare a Milano. Ma già 31 corridori si sono ritirati «Stiamo facendo il possibile, non è facile ma ci proviamo»
TORTORETO
Il Covid disegna scenari preoccupanti al Giro d'Italia di ciclismo, rimodulato in versione autunnale, ma il cui esito finale è sotto l'effetto della tempesta della seconda ondata dell'epidemia. Dopo la positività di Yates emergono altri otto contagiati, di cui due corridori, sono due i team che si ritirano, ma "l'obiettivo è quello di arrivare fino in fondo, a Milano"; assicura Vegni. I tamponi su corridori e staff delle squadre in lizza, programmati nel primo giorno di riposo, hanno frazionato e ridotto la carovana, costringendo peraltro uno dei favoriti alla maglia rosa di Milano, l'olandese Steven Kruijswijk ad alzare bandiera bianca per la positività riscontrata al virus.Idem per l'australiano Matthew Matthews che, fra il 2014 e il 2015, trascorse anche alcuni giorni in maglia rosa, per i componenti della Jumbo-Visma (la squadra di Kruijswijk) e per la Mitchelton-Scott, all'interno della quale i casi di positività riscontrati sono stati addirittura sei (coinvolti membri dello staff, non corridori). Nei giorni scorsi il Covid-19 aveva costretto a fermarsi un altro uomo della Mitchelton-Scott, Simon Yates, pure lui tra i favoriti. Oggi il numero degli appiedati è notevolmente lievitato, al punto che - alla partenza della tappa numero 10 odierna - si sono presentati in 145 (dei 176 partiti il 3 ottobre da Palermo) al foglio firma. Il Giro, però, non si ferma, perché "l'obiettivo - parole del direttore di corsa, Mauro Vegni - è di arrivare a Milano, domenica 25 ottobre". Ci riuscirà la corsa rosa? Al momento la Asl locale non ha acceso spie di allarme, ma è chiaro che la situazione andrà monitorata secondo il protocollo fissato all'interno di un gruppo che si muove compatto in giro per le strade di tutta Italia. «Stiamo facendo tutto il possibile per affrontare questo Giro a ottobre, per condurlo in porto con dignità e regolarità», aggiunge Vegni. —
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