Finanza
Italietta, che impresa
Cutrone, Sottil e i baby dell’Under 20 battono l’Irlanda a Pisa
PISA
Un'Italia bella e coraggiosa batte 2-0 la Repubblica d'Irlanda a Pisa e conquista tre punti preziosissimi, che le permettono di raggiungere gli irlandesi in testa al girone ma con una partita in meno e di fare un importante passo in avanti verso la qualificazione al Campionato Europeo 2021. Una vittoria che nasce da una situazione d'emergenza, superata grazie alla sinergia all'interno del Club Italia e al dialogo costante tra due tecnici, Paolo Nicolato e Alberto Bollini. Dopo il rinvio del match con l'Islanda, visti i diversi casi di positività al Covid emersi nel gruppo dell'Under 21 di Nicolato, la Figc aveva infatti stabilito che fosse la Nazionale Under 20 di Bollini, preallertata nei giorni scorsi, a scendere in campo per una sfida decisiva in ottica qualificazione. A firmare il successo con un gol per tempo Sottil e Cutrone, due dei quattro azzurrini provenienti dal ritiro dell'Under 21 e autorizzati dalla Uefa a scendere in campo. Ma è tutto il gruppo a meritare un applauso per novanta minuti giocati con grande cuore e carattere. «E' una bella soddisfazione - le parole del tecnico Alberto Bollini - devo ringraziare tutti quelli che si sono sacrificati in questi giorni. Questa vittoria è l'espressione di un Club Italia e di una Federazione che volevano una squadra che giocasse con stile, un gruppo di ragazzi straordinari che hanno messo in campo sudore e carattere. E' successo un pò di tutto in questi giorni, abbiamo sofferto per il gruppo che era a Tirrenia, mi sono tenuto sempre in contatto con Nicolato e Viscidi, questo ci ha dato la spinta per dimostrare senso del gruppo e battere un'ottima Irlanda. La dedica va a questi ragazzi, a chi deve guarire presto per poi mettersi a disposizione del proprio club e della Nazionale». Fascia da capitano al braccio, Patrick Cutrone ha messo la firma su un successo più che meritato: «Abbiamo giocato da grande squadra, sbagliando poco. Sono contentissimo. Abbiamo passato una settimana davvero brutta, non ci allenavamo, non potevamo avere contatti tra di noi. Oggi chiunque ha dato una mano, è come se i ragazzi che erano con me in ritiro a Tirrenia fossero qui oggi con noi». —
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