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L’0FFENSIVA DEL COVID 

Contagi anche nell’Italrugby, positivo Varney

Alessandro Cecioni
Contagi anche nell’Italrugby, positivo Varney

Il ragazzo, 19 anni, sarebbe stato titolare contro l’Irlanda nel primo match del Sei Nazioni La partita potrebbe spostarsi da Dublino a Belfast

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Alessandro Cecioni

I contagi Covid arrivano nel raduno della nazionale di rugby impegnata, a Roma, nella preparazione dei due match di recupero del Sei Nazioni (24 ottobre con l’Irlanda, 31 ottobre con l’Inghilterra). Stephen Varney, 19 anni, mediano di mischia del Gloucester e della nazionale Under 20 italiana, è risultato positivo a un ciclo di test molecolari a cui sono stati sottoposti tutti gli azzurri. Il ragazzo è asintomatico e per ora resta isolato nella sua camera, molto probabilmente resterà in questa situazione per tutto il raduno azzurro che si concluderà il 1 novembre. Varney era risultato negativo ai tamponi a cui si era sottoposto in Gran Bretagna., Varney era dato sicuro nella squadra che avrebbe affrontato l’Irlanda, almeno partendo dalla panchina. Per ora nuovi test su tutto lo staff azzurro. Si prosegue anche perché mancano dieci giorni a un Irlanda-Italia che comunque non ha ancora la sede ufficiale per l’evolversi della situazione sanitaria in Irlanda. Ma qui viene in soccorso della nazionale del trifoglio una particolarità tutta irlandese. La squadra di rugby, infatti, è l’unica che accoglie sotto una stessa bandiera, una stessa maglia, e uno stesso inno creato ad hoc, sia giocatori della Repubblica di Irlanda che dell’Irlanda del Nord. Così se Dublino, a un passo dal lockdown, dovesse essere scartata, come probabile, il match si sposterebbe a Belfast, Irlanda del Nord, ma di fatto Gran Bretagna. In attesa delle decisioni della Federazione irlandese azzurri sotto pressione con allenamenti, sia fisici che tecnici, sempre più intensi. Confermati anche al raduno di Roma, dopo quello di Parma, i tre toscani, Cannone, Mori e Lucchesi, con Mori che è arrivato forte di una meta contro i Dragons, in Galles, scaturita da un paio di calci a seguire più di matrice calcistica che rugbystica. L’emergenza Covid rischia di mettere nei guai anche il campionato Top 10 con Mogliano già in odore di quarantena dopo che cinque suoi giocatori della prima squadra sono risultati positivi al test sierologico che la Federugby ha imposto a tutti i tesserati dall’Under 6 in su. Ma ormai i contagi non fanno quasi più notizia, se ne conta uno anche nei Cavalieri Prato. —



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