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Il Luna park del gol resta chiuso ma per l’Italia è un buon pari

Alessandro Bernini
Il Luna park del gol resta chiuso ma per l’Italia è un buon pari

Finisce senza reti in Polonia, gli azzurri restano in testa al girone. Mancini: «Penalizzati da un campo terribile»

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Che strano: la nazionale di Mancini che non segna. Ma nel giorno in cui l’attacco spara a salve, riusciamo comunque a portare a casa un punto d’oro sul campo della Polonia. E questo dimostra che gli azzurri sanno anche stringere i denti e sanno chiudere la saracinesca quando serve.

Il pari tutto sommato ci sta, anche se l’Italia ha creato di più. Più che altro ha fatto possesso palla, ha portato spesso 5-6 uomini negli ultimi 25 metri, ma stavolta è mancata la stoccata.

Il pareggio comunque è un buon risultato visto che comunque restiamo in testa alla classifica del girone di Mations League con un punto di vantaggio su Olanda e appunto Polonia, ed entrambe al ritorno dovranno giocare in Italia.

Mancini se l’è giocata col suo 4-3-3 ma ha preferito inserire davanti un palleggiatore (Pellegrini) piuttosto che un attaccante (Kean) e questo senza dubbio ha dato maggiore brillantezza alla manovra. Tra l’altro Pellegrini ha giocato “alla Insigne”, con libertà di partire largo o di andare verso l’interno. Un po’ a sorpresa davanti spazio a Belotti, con Immobile in panchina.

Chi doveva giocare largo a destra e lì infatti ha giocato è invece Enrico Chiesa sul cui piede all’11’ arriva la prima, clamorosa, palla gol: splendido il cross dalla sinistra di Belotti, sul secondo palo Chiesa prende in velocità il suo difensore ma da due passi spara incredibilmente alto.

Partita comunque piacevole, la Polonia fa male quando riparte e infatti al 17’ gli azzurri rischiano grosso: solo una gran diagonale di Emerson Palmieri impedisce a Lewandowski di colpire a botta sicura dopo una bella azione in contropiede. L’Italia ci prova ancora con Belotti, Pellegrini e Chiesa ma ci manca un pizzico di cattiveria là davanti.

Nella ripresa il copione non cambia più di tanto. L’Italia fa la partita, palleggia bene ma fa fatica negli ultimi 25 metri, mentre la Polonia sceglie la compattezza, fa muro davanti alla difesa e poi cerca spazi per far correre gli esterni o palloni lunghi per Lewandowski.

Mancini a metà frazione toglie Chiesa e mette dentro Kean. È soprattutto negli ultimi minuti, quando entra il trio-Sassuolo (Locatelli–Berardi-Caputo) che l’Italia intensifica la pressione. È Berardi a sfiorare il gol nel finale ma nel recupero anche la Polonia ci spaventa e salva Acerbi. Un po’ di rammarico resta ma lo 0-0 non è certo un dramma.



È finita 0-0 a Zenica la partita di Nations League tra Bosnia Erzegovina e Olanda, valida per la terza giornata del gruppo 1, quello degli azzurri.



Italia 5 punti, Olanda e Polonia 4, Bosnia 2.



Soddisfatto comunque il ct Mancini. «Abbiamo avuto diverse occasioni, ci ha penalizzato il campo che era davvero in condizione pessime. Comunque i ragazzi hanno giocato una buona partita, siamo sempre stati in attacco, anche nel finale ci abbiamo provato. Potevamo segnare almeno un paio di gol».

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