Sicurezza
Sanzioni «alleggerite» dal 2021 per chi assume ectasy o cocaina
La pena sarà lieve: solo tre mesi se sarà provata l’assunzione fuori dalle competizioni «e senza l’intenzione di migliorare le prestazioni»
MONTREAL (CANADA)
L'agenzia mondiale Antidoping (Wada) ha deciso che vadano alleggerite, dal 2021, le sanzioni per le cosiddette “droghe ricreative” come cocaina, eroina, ecstasy e cannabis, quando ci sia evidenza che non sono state assunte per migliorare le prestazioni sportive. Riscrivendo il proprio codice l'ente contro il doping, che fa base a Montreal, ha ricevuto «un considerevole numero» di messaggi e commenti, tutti sul fatto che l'uso di certe sostanze proibite non è legato al miglioramento delle prestazioni e sta decidendo di farle proprie. In particolare, ne regolamento che entrerà in vigore dal prossimo gennaio si prevedono sanzioni meno pesanti per l'uso «di cocaina, diamorfina (eroina), MDMA/ecstasy e THC, principe attivo della cannabis», secondo quanto è specificato in un comunicato dell'agenzia. Così in caso di positività di un atleta per una di queste sostanze, la pena sarà di tre mesi se sarà provato «l'utilizzo fuori dalle competizioni e senza l'intenzione di migliorare le performance sportive», e potrà essere invece di un solo mese se l'atleta in questione accetterà di «sottoporsi a un programma di riabilitazione». Finora le squalifiche per l'uso di queste sostanze potevano essere pesanti, arrivando fino a quei quattro anni che sono la pena per chi fa uso di vere sostanze dopanti. E venivano anche annullati i risultati sportivi di chi ne aveva fatto uso. Basti pensare alla positività alla cocaina di Diego Maradona, che nel 1991 costò uno stop di 15 mesi all'ex Pibe de oro, o a quelle, per la stessa sostanza, dei tennisti Mats Wilander, Richard Gasquet e Martina Hingis, del recordman mondiale del salto in alto Javier Sotomayor, del calciatore Adrian Mutu e dell'ex campione del mondo di ciclismo Tom Boonen. In Italia ci sono stati due calciatori, Angelo Pagotto e Jonathan Bachini, che per due positività alla cocaina, presa al di fuori delle competizioni, sono stati radiati. Nel frattempo vengono tenute "sotto sorveglianza" sostanze come caffeina, nicotina e i "glocucorticoidi" come il cortisone. —
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