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L’OFFENSIVA DEL COVID SUL CALCIO  

Rinviata Genoa-Torino. Ogni squadra avrà un solo “jolly”

Rinviata Genoa-Torino. Ogni squadra avrà un solo “jolly”

La Lega ha deciso: potrà essere chiesto solo un rinvio e si potrà giocare con 13 disponibili Un protocollo dettato dall’Uefa e da ieri adottato anche da noi

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GENOVA

Due giorni di discussioni, qualche asprezza, poi la formula giusta è passata all'unanimità. Il Consiglio della Lega serie A, in seduta straordinaria, rinvia Genoa-Torino prevista sabato alle 18 per il focolaio di Covid che ha fatto 16 positivi tra i rossoblù (si è aggiunto anche Destro) e contemporaneamente adotta il protocollo Uefa regolamentando anche le eccezioni. In sostanza, le squadre potranno giocare con 13 disponibili compreso un portiere ma in caso di almeno dieci positivi potrà essere chiesto il rinvio soltanto una volta in una stagione. Tra i club era emersa da un pò la volontà di dotarsi di un protocollo con norme chiare come quello che la Lega ha adottato soltanto ieri. Il Consiglio si è trovato a gestire la patata bollente della richiesta del rinvio di Genoa-Torino con l'incubo di ulteriori positività al Napoli, al momento scongiurate. Il caso del Genoa è particolare, un pò al limite: 15 positivi e i restanti negativi impossibilitati ad allenarsi per la chiusura obbligata del centro sportivo Signorini di Pegli per consentire la sanificazione. Una situazione di focolaio in divenire, con la positività di Destro emersa oggi e il rischio concreto di infettare gli avversari che ha portato al rinvio. Ieri i consiglieri si sono ritrovati per discutere della vicenda. Uno stop del campionato non è stato minimamente preso in considerazione. Si sono fermati nel pomeriggio intorno alle 18, poi hanno ripreso i lavori intorno alle 20 per rinviare al mattino dopo. La notte, è il caso di dirlo, porta consiglio. E così, ieri, tutti nuovamente attorno a un tavolo con le idee chiare, adottare il protocollo Uefa con un correttivo, una sorta di jolly anti-Covid che i club potranno usare una sola volta. L'amministratore delegato dell'Inter Beppe Marotta aveva affrontato questo tema proprio in apertura della stagione nerazzurra: «Siamo davanti a una contrazione dei ricavi. La Fifa prevede una contrazione di quattro miliardi a livello mondiale. Questa congiuntura si ripercuoterà nei club e nelle Leghe: tutte le società italiane non possono rispettare il budget perché sono venuti meno i ricavi, tra cui gli introiti da stadio; poi ci sono i contenziosi con alcuni broadcaster. Il grande obiettivo è salvaguardare la sostenibilità, nel rispetto del rapporto costi-ricavi». Sul tema covid e protocolli il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha manifestato di nuovo la soddisfazione per il lavoro che tutti stanno svolgendo: «Il calcio ha sempre agito per la tutela della salute e continuerà a farlo. Nonostante quanto avvenuto negli ultimi giorni, l'attenzione e la responsabilità messe in atto dalla Figc, dalle Leghe, dai club e dagli arbitri hanno confermato la serietà del mondo del calcio nel suo complesso», ha sottolineato Gabriele Gravina. —

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