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È ufficiale: un’Atalanta da scudetto Gomez-show, Lazio senza scampo

UN’ALTRA LEZIONE DI GIOCO DELLA BANDA DI GASP 

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ROMA

L’Atalanta è da scudetto, senza se e senza ma. Merita a tutti gli effetti di sedere lassù, sulla nuvoletta delle big. La prova di forza sul tappeto verde dell’Olimpico, contro una diretta concorrente come la Lazio, è stato qualcosa di impressionante: quando una squadra gioca così, ha trovato la sua definitiva maturazione. Come l’anno scorso, tre gol nel primo tempo alla Lazio: il 3-5-2 di Inzaghi per il Gasp è una sorta di pozione magica. Gomez, Pasalic, gli esterni si sono infilati in ogni varco fin dal via, con una precisione e una cattiveria assoluta. Uno spettacolo: tagli, cambi di campo, soprattutto un pressing feroce che ha mandato subito il cortocircuito Luis Alberto e con lui tutta la Lazio. La sentenza è arrivata dopo 10’, con Gosens che ha indovinato l’inserimento giusto fulminando Strakosha. Reazione laziale più fumo che arrosto, mentre l’Atalanta quando entra fa malissimo: il raddoppio arriva con un’azione classica. stavolta a chiuderla in rete è l’altro esterno, Hateboer. Game over, anche perchè Gomez al 41’ trova un gol dei suoi, un diagonale perfetto dopo essersi allargato sulla destra. La Dea, fatalmente, cala nella ripresa e la Lazio inizia a giocare. Al 56’ Caicedo, sul secondo palo, fa 1-3. Chi può chiuderla, se non il Papu? Al 60’ prodezza balistica dell’argentino che si sinistro la mette nel sette opposto. Una meraviglia. Game, set and match. Con un avviso, chiaro e forte, al campionato: chi vuole vincere lo scudetto dovrà passare sul corpo della Dea, sempre più matura, bella, completa. Per la Lazio, ripassare. —

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