Gioco
È amaro l’esordio dello Spezia, il Sassuolo cala un poker pesante
CESENA
È amaro l’esordio dello Spezia in Serie A. Al Manuzzi di Cesena finisce 4 a 1 per il Sassuolo: i neroverdi emiliani fanno valere alla lunga la maggior esperienza e il maggior tasso tecnico contro i liguri di Vincenzo Italiano, che reggono per poco più di un’ora ma poi pagano la scarsa amalgama e le indecisioni della difesa. Lo show è del Sassuolo, con Caputo che riesce a mettere la firma sulla rete del 4-1, dopo tre gol annullati con un lungo consulto Var.
L’avvio è delle Aquile, che collezionano la prima palla gol dell’incontro con Gyasi che al 3’ di testa impegna Consigli, ma il canovaccio della gara cambia quasi subito, con il Sassuolo che prende in mano gioco, soprattutto sfruttando le corsie laterali dove Berardi e soprattutto Djuricic affondano con facilità. Ed è proprio da un’invenzione del fantasista serbo che arriva il gol che spezza l’equilibrio, al 12’. Lo Spezia accusa il colpo, ma alla mezzora, in una delle rare fiammate, coglie il pareggio: Ricci affonda sulla destra e poi disegna un cross che Galabinov, appostato nell’area piccola, trasforma di testa in gol, il primo della storia dei liguri in Serie A. Nella ripresa, dopo un buon inizio dei liguri, è ancora un monologo degli emiliani. È un’indecisione della retroguardia ligure, al 19’, a dare il via all’azione che porta Zoet ad atterrare Caputo in area di rigore, con Berardi che dal dischetto non sbaglia. Il gol taglia le gambe ai liguri, che incassano anche il terzo gol con Defrel su assist di Caputo, mentre il quarto gol, al 31’, porta la firma dello stesso attaccante pugliese, con una girata nel cuore dell’area. —
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